Udienza generale 11 dicembre 2019

udienza aula paolo sesto ripresa retroL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.20 nell’Aula Paolo VI dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi sugli Atti degli Apostoli, ha incentrato la sua meditazione sul tema: «Ancora un poco e mi convinci a farmi cristiano!» (At 26,28) Paolo prigioniero davanti al re Agrippa (Brano biblico: Atti degli Apostoli 26, 22-23.).

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle buongiorno!

Nella lettura degli Atti degli Apostoli, continua il viaggio del Vangelo nel mondo e la testimonianza di San Paolo è sempre più segnata dal sigillo della sofferenza. Ma questa è una cosa che cresce con il tempo nella vita di Paolo. Paolo non è solo l’evangelizzatore pieno di ardore, il missionario intrepido tra i pagani che dà vita a nuove comunità cristiane, ma è anche il testimone sofferente del Risorto (cfr At 9,15-16).

L’arrivo dell’Apostolo a Gerusalemme, descritto al capitolo 21 degli Atti, scatena un odio feroce nei suoi confronti, che gli rimproverano: “Ma, questo era un persecutore! Non fidatevi!”. Come fu per Gesù, anche per lui Gerusalemme è la città ostile. Recatosi nel tempio, viene riconosciuto, condotto fuori per essere linciato e salvato in extremis dai soldati romani. Accusato di insegnare contro la Legge e il tempio, viene arrestato e inizia la sua peregrinazione di carcerato, prima davanti al sinedrio, poi davanti al procuratore romano a Cesarea, e infine davanti al re Agrippa. Luca evidenzia la somiglianza tra Paolo e Gesù, entrambi odiati dagli avversari, accusati pubblicamente e riconosciuti innocenti dalle autorità imperiali; e così Paolo è associato alla passione del suo Maestro, e la sua passione diventa un vangelo vivo. Io vengo dalla basilica di San Pietro e lì ho avuto una prima udienza, questa mattina, con i pellegrini ucraini, di una diocesi ucraina. Come è stata perseguitata, questa gente; quanto hanno sofferto per il Vangelo! Ma non hanno negoziato la fede. Sono un esempio. Oggi nel mondo, in Europa, tanti cristiani sono perseguitati e danno la vita per la propria fede, o sono perseguitati con i guanti bianchi, cioè lasciati da parte, emarginati … Il martirio è l’aria della vita di un cristiano, di una comunità cristiana. Sempre ci saranno i martiri tra noi: è questo il segnale che andiamo sulla strada di Gesù. E’ una benedizione del Signore, che ci sia nel popolo di Dio, qualcuno o qualcuna che dia questa testimonianza del martirio.

Paolo è chiamato a difendersi dalle accuse, e alla fine, alla presenza del re Agrippa II, la sua apologia si muta in efficace testimonianza di fede (cfr At 26,1-23).

Poi Paolo racconta la propria conversione: Cristo Risorto lo ha reso cristiano e gli ha affidato la missione tra le genti, «perché si convertano dalle tenebre alla luce e dal potere di Satana a Dio, e ottengano il perdono dei peccati e l’eredità, in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede» in Cristo (v. 18). Paolo ha obbedito a questo incarico e non ha fatto altro che mostrare come i profeti e Mosè hanno preannunciato ciò che egli ora annuncia: che «il Cristo avrebbe dovuto soffrire e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunciato la luce al popolo e alle genti» (v. 23). La testimonianza appassionata di Paolo tocca il cuore del re Agrippa, a cui manca solo il passo decisivo. E dice così, il re: «Ancora un poco e mi convinci a farmi cristiano!» (v. 28). Paolo viene dichiarato innocente, ma non può essere rilasciato perché si è appellato a Cesare. Continua così il viaggio inarrestabile della Parola di Dio verso Roma. Paolo, incatenato, finirà qui a Roma.

A partire da questo momento, il ritratto di Paolo è quello del prigioniero le cui catene sono il segno della sua fedeltà al Vangelo e della testimonianza resa al Risorto.

Le catene sono certo una prova umiliante per l’Apostolo, che appare agli occhi del mondo come un «malfattore» (2Tm 2,9). Ma il suo amore per Cristo è così forte che anche queste catene sono lette con gli occhi della fede; fede che per Paolo non è «una teoria, un’opinione su Dio e sul mondo», ma «l’impatto dell’amore di Dio sul suo cuore, […] è amore per Gesù Cristo» (Benedetto XVI, Omelia in occasione dell’Anno Paolino, 28 giugno 2008).

Cari fratelli e sorelle, Paolo ci insegna la perseveranza nella prova e la capacità di leggere tutto con gli occhi della fede. Chiediamo oggi al Signore, per intercessione dell’Apostolo, di ravvivare la nostra fede e di aiutarci ad essere fedeli fino in fondo alla nostra vocazione di cristiani, di discepoli del Signore, di missionari.

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, poursuivant la lecture du livre des Actes des Apôtres, nous voyons le témoignage de saint Paul de plus en plus marqué par la souffrance. Son arrivée à Jérusalem, la ville où Jésus avait déjà rencontré l’hostilité, déchaîne une haine féroce contre lui. Il se rend au Temple où il manque de peu d’être tué, mais il est sauvé par les soldats romains. On lui reproche d’enseigner contre la Loi et le Temple. Il est arrêté, accusé,mais reconnu innocent par l’autorité romaine. La similitude avec Jésus est frappante: Paul est associé à la passion de son Maître. Sa défense devant le roi Agrippa est une profession de foi au Christ qui est au centre de sa vie. Il raconte sa propre conversion, lorsque le Ressuscité lui confia la mission auprès des païens, afin qu’ils passent des ténèbres à la lumière, obtiennent le pardon des péchés et l’héritage promis. Paul a été fidèle à cette mission, les chaînes qu’il porte «pour l’Evangile» en sont le témoignage. Elles ont aussi pour effet d’encourager désormais les frères à annoncer sans peur la Parole. Les chaînes peuvent bien emprisonner le prédicateur, la Parole de Dieu reste souverainement libre pour transformer l’histoire.

Santo-Padre :

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare i giovani della Francia. Paolo ci insegna la perseveranza nella prova e la capacità di leggerla con gli occhi della fede. Chiediamo al Signore, in questo tempo di Avvento, di ravvivare in noi la fede in Cristo che viene per salvarci e per aiutarci ad essere sempre fedeli alla nostra vocazione. Dio vi benedica!

Speaker :

Je salue cordialement les pèlerins de langue française, en particulier les jeunes venus de France. Paul nous enseigne la persévérance dans l’épreuve et la capacité de les lire avec les yeux de la foi. Demandons au Seigneur, en ce temps de l’Avent, de raviver en nous cette foi au Christ qui vient nous sauver, afin de nous aider à être toujours fidèles à notre vocation de disciples missionnaires. Que Dieu vous bénisse!

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: In our catechesis on the Acts of the Apostles, we see how with the passage of time Paul’s missionary apostolate is increasingly marked by suffering. His return to Jerusalem exposes him to a fierce persecution. Accused of preaching against the Law and the Temple, he is arrested and put in chains. After being interrogated by the Sanhedrin, Paul is taken to Caesarea where the Governor Felix and King Agrippa hear his case. Finally, having appealed to the Emperor, he begins his journey to Rome. In all this, Saint Luke brings out the similarity between Paul and Jesus, and presents Paul’s sufferings as themselves an eloquent proclamation of the crucified and risen Lord. Indeed, his love for Christ made his chains of captivity an instrument for spreading the liberating power of the Gospel. May Paul’s example of perseverance amid trials, and his ability to view everything with the eyes of faith, strengthen us in fidelity, and confirm us in our vocation to be missionary disciples and witnesses to the joy of the Gospel.

Santo Padre:

Saluto i pellegrini di lingua inglese presenti all’odierna Udienza, specialmente i gruppi provenienti dagli Stati Uniti d’America. A ciascuno di voi e alle vostre famiglie giunga l’augurio di un fecondo cammino di Avvento, per arrivare a Natale ad abbracciare nel Bambino il Salvatore del mondo. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking pilgrims and visitors taking part in today’s Audience, especially the groups from the United States of America. I pray that each of you, and your families, may experience a blessed Advent, in preparation for the coming of the newborn Saviour at Christmas. May God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, in der Apostelgeschichte begegnet uns der heilige Paulus nicht nur als unermüdlicher Verkünder des Evangeliums, sondern auch als leidender Zeuge des auferstandenen Herrn: Als er nach Jerusalem in den Tempel kommt, entrinnt er nur knapp dem Tod. Man unterstellt ihm, gegen das Gesetz und die Tempelvorschriften verstoßen zu haben. Er wird gefangengenommen und muss sich vor Gericht verantworten. Da Paulus als Missionar ganz und gar auf den Herrn ausgerichtet ist, wird seine Verteidigungsrede vor König Agrippa zu einem machtvollen Glaubenszeugnis, in dem er herausstellt, dass er mit Israel die Hoffnung auf die Auferstehung teilt, die sich aber in Christus erfüllt hat. Die Worte des Paulus berühren das Herz des Königs, Paulus jedoch appelliert an den Kaiser und trägt so weiter die Ketten der Gefangenschaft als Zeichen seiner Treue zum Evangelium. Diese Ketten sind zwar eine Demütigung vor der Welt, aber in den Augen des Glaubens sind sie eine Verbindung zu Christus und werden zu einem wirksamen Mittel der Mission. Dieses Zeugnis trägt dazu bei, dass sich das Wort Gottes ausbreitet, um die Geschichte der Menschheit zu verwandeln.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua tedesca. Con l’aiuto dello Spirito Santo prendiamo coraggio ad annunciare a tutti il Signore, che viene per liberarci dalle catene dei nostri peccati.

Speaker:

Ein herzliches Willkommen den Pilgern deutscher Sprache. Fassen wir mit der Hilfe des Heiligen Geistes Mut, um allen den Herrn zu verkünden, der kommt, um uns von den Fesseln unserer Sünden zu befreien.

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Siguiendo el viaje del Evangelio que nos narra el libro de Los Hechos, descubrimos que san Pablo, evangelizador lleno de entusiasmo, misionero intrépido, participó también en los sufrimientos de la pasión del Señor Jesús, pues como Él, fue igualmente odiado y perseguido.

San Pablo fue llevado ante el rey Agripa para defenderse de las acusaciones que le hacían sus enemigos. Hablando ante el rey, manifestó su íntimo ligamen con el pueblo de Israel y contó la historia de su conversión: Fue Cristo Resucitado quien lo hizo cristiano y quien le encomendó la misión de ser apóstol de los gentiles. Pablo, obediente al mandato del Señor, se dedicó a demostrar cómo Moisés y los profetas habían preanunciado lo que él les anunciaba: que Jesucristo por su pasión, muerte y resurrección había sido constituido Señor y Salvador.

Aun cuando fue declarado inocente, Pablo no fue liberado porque se había apelado al César. De este modo, junto con él, la Palabra de Dios avanzó en su camino hacia Roma. De allí en adelante, Pablo el prisionero en cadenas, humillado y tratado como malhechor, consideró esas cadenas como un signo de su fidelidad al Evangelio y al Resucitado, y como un eficaz instrumento misionero para animar a los hermanos en el Señor a anunciar sin miedo la Palabra, que no puede ser encadenada, porque es libre y va adelante transformando la historia.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española venidos de España y de Latinoamérica. Pidamos a Dios nuestro Padre que nos conceda perseverar en los momentos de prueba y que nos dé también la capacidad de leer todos los acontecimientos de nuestra vida con los ojos de la fe, para mantenernos fieles en nuestra vocación de discípulos misioneros. Que Dios los bendiga.

In lingua portoghese

Speaker:

O capítulo 21 dos Atos dos Apóstolos narra a chegada de São Paulo a Jerusalém. Lá, como Jesus outrora, Paulo é acusado de ensinar contra a Lei de Moisés. É encarcerado e conduzido diante do Sinédrio, depois ao Procurador Romano e, finalmente, ouvido pelo Rei Agripa II. Na sua apologia diante do rei, Paulo não faz outra coisa senão testemunhar o senhorio de Cristo, mostrando que n’Ele se realizara, como tinham preanunciado Moisés e os profetas, a esperança da ressurreição, também partilhada pelos fariseus. Diante deste testemunho, o rei chega a afirmar que por pouco não o convencia fazer-se cristão, e Paulo é declarado inocente. Porém, não pode ser libertado, pois apelara para César. Assim, tem início a peregrinação do Apóstolo até Roma, como prisioneiro, visto aos olhos do mundo como um malfeitor. Contudo, Paulo enxerga as correntes que o aprisionam com os olhos da fé: são um sinal da sua fidelidade ao Evangelho e do seu testemunho ao Senhor Ressuscitado, ensinando-nos, assim, o que significa perseverar com fé no meio das provas da vida.

Santo Padre:

Saluto di cuore i pellegrini di lingua portoghese, in particolare i fedeli brasiliani dell’Istituto Dique di Santos. Cari amici, non dimenticate che ogni battezzato è chiamato ad essere evangelizzatore. Lo Spirito Santo vi renderà capaci di vivere e testimoniare la vostra fede e illuminerà il cuore delle persone che incontrerete. Lasciatevi guidare da Lui, senza paura di cosa vi chieda e dove vi mandi. La Madonna accompagni e protegga voi tutti e i vostri cari!

Speaker:

Saúdo de coração os peregrinos de língua portuguesa, particularmente os fiéis brasileiros do Instituto Dique de Santos. Queridos amigos, não vos esqueçais que todo o batizado está chamado a ser evangelizador. O Espírito Santo tornar-vos-á capazes de viver e testemunhar a vossa fé e iluminará o coração das pessoas que encontrardes. Deixai-vos guiar por Ele, sem medo daquilo que vos peça ou aonde vos mande. Nossa Senhora acompanhe e proteja a vós todos e aos vossos entes queridos!

In lingua araba

Speaker:

[في إطارِ تعاليمِهِ حوْلَ "المسيرةِ" الإنجيليِّةِ التي يرويها سِفرُ أعمّالِ الرُّسُل، توَقَّفَ البابا اليَومَ عند الأحداثِ التي عاشَها بولسُ عندما كان سجينًا أوّلًا أمام مجلس اليهود، ثم أمام الوالي الروماني في قيصرية، وأخيراً أمام الملك أغْريبَّا. دُعي بولس للدفاع عن نفسه والردّ على الاتّهامات، فتحوّل دفاعه إلى شهادة بليغة للإيمان. وأوضح البابا كيف أن المبشّر الحقيقي، لا يكرز بنفسه بل بيسوع المسيح الذي هو محور كلّ شيء، وأن السلاسل التي قُيّد بها بولس كانت علامة على إخلاصه للإنجيل وللشهادة التي قدّمها للقائم من بين الأموات. فسلاسل بولس، الذي قد يبدو فيها " كالمُجرِم" في نظر العالم، هي سلاسل "من أجل البشارة"، ووسيلة تبشير فعّالة. أكّد البابا كذلك أن السلاسل قد تُقيّد المبشّر، لكنها لا تسطيع أن تقيّد كلمة الله، أو تمنعها من أن تجول العالم كي تغيّر التاريخ. وفي نهايةِ كلمتهِ دعانا قداسةُ البابا إلى الثبات في المحن، وأن ننظر إليها بعيون الايمان لكي نبقى مخلصين لدعوتنا كتلاميذ مبشرين].

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dall’Iraq, dal Libano, dalla Siria e dal Medio Oriente. Vi invito a non avere paura, a mantenere la vostra fede difronte a tutte le prove e a essere audaci per Cristo, certi che né tribolazione, né angoscia, né persecuzione potrebbero separarci dal Suo amore. Il Signore vi benedica tutti e vi protegga ‎sempre dal‎ maligno‎‎‎‏!

Speaker:

أرحبُ بالحاضرينَ الناطقينَ باللغة العربية، وخاصةً القادمينَ من العراق، ومن لبنان، ومن سوريا، ومن الشرق الأوسط. أدعوكم ألّا تخافوا، وأن تحافظوا على إيمانكم في وجه كلّ المحن، وأن تتحلّوا بالشَّجاعة من أجل المسيح، واثقين بأنَّ لا شدّة ولا ضيق ولا اضطهاد يفصلنا عن محبته. ليُبارِكَكم الرّبُّ جميعًا ويَحرسَكُم دائِمًا مِن الشِّرّيرِ!

In lingua polacca

Speaker:

Bracia i siostry, Dzieje Apostolskie ukazują sylwetkę św. Pawła, jako gorliwego ewangelizatora, nieustraszonego misjonarza, rodzącego nowe wspólnoty wśród pogan, ale także, jako cierpiącego świadka Chrystusa. Oskarżony o nauczanie przeciwko Prawu i świątyni, zostaje w Jerozolimie aresztowany i sądzony; wpierw przed Sanhedrynem, potem przed rzymskim prokuratorem w Cezarei i królem Agryppą. Obrona przed oskarżycielami staje się dla niego okazją do głoszenia Ewangelii i świadczenia o Zmartwychwstałym. Relacja z własnego życia, nawrócenia, otrzymanej misji, żarliwe świadectwo, poruszają króla Agryppę. Powie: „Niewiele brakuje, a przekonałbyś mnie i zrobił ze mnie chrześcijanina” (Dz 26, 28). Podróż św. Pawła do Rzymu, jako oskarżonego więźnia, uznanego przez wielu za złoczyńcę, który odwołał się do Cezara, będzie dla niego okazją do głoszenia Dobrej Nowiny, która zmieni bieg historii. Apostoł Narodów, uczy nas wytrwałości w próbach życia i umiejętności odczytywania wszystkiego oczyma wiary. Prośmy go, by swoim wstawiennictwem pomógł nam ożywić naszą wiarę i wytrwać w wierności otrzymanemu od Boga powołaniu.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini polacchi. Ieri abbiamo celebrato la memoria della Beata Vergine Maria di Loreto e domenica scorsa abbiamo iniziato l’Anno Giubilare a Lei dedicato, come patrona dei piloti e di coloro che viaggiano in aereo. Auguro a tutti voi di imparare a guardare la vita dall’alto, dalla prospettiva del cielo, vedere le cose con gli occhi di Dio, attraverso il prisma del Vangelo. Che Maria abbia cura di voi e vi guidi. Vi benedico di cuore.

Speaker:

Pozdrawiam serdecznie pielgrzymów polskich. Wczoraj obchodziliśmy wspomnienie Matki Bożej Loretańskiej, a w niedzielę rozpoczęliśmy Rok Jubileuszowy poświęcony Jej, jako patronce lotników i podróżujących samolotami. Życzę wam wszystkim byście uczyli się patrzeć na życie z wysoka, z perspektywy nieba, byście widzieli rzeczy oczami Boga, przez pryzmat Ewangelii. Niech Maryja opiekuje się wami i was prowadzi. Z serca wam błogosławię.

In lingua italiana

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana. In particolare, saluto le Missionarie della Carità; e i gruppi parrocchiali, specialmente quelli di Mendicino e di Faro-Fiumicino. Saluto inoltre il personale della Questura di Crotone; il Comitato Feste di Mesagne; le delegazioni dei Comuni di Introd e di Bolsena; il gruppo di professionisti e dottori in optometria; e l’Associazione Amici della Beata Pellesi, di San Michele dei Mucchietti-Sassuolo.

Saluto infine i giovani, gli anziani, gli ammalati e gli sposi novelli. Venerdì prossimo ricorre la memoria di Santa Lucia, Vergine e Martire. Auguro a tutti voi che la luce del Bambino Gesù, ormai all’orizzonte, invada con la sua benedizione la vostra vita.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 11 dicembre 2019


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