Udienza generale 25 marzo 2020

papa udienza generale interniL’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.

Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sulla Solennità dell’Annunciazione del Signore, che ricorre oggi 25 marzo.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai fedeli. Quindi ha rivolto un appello ad unirsi oggi alla recita del Padre Nostro e partecipare al momento di preghiera che si terrà venerdì 27 marzo sul sagrato della Basilica di San Pietro.

L’Udienza Generale si è conclusa con la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Venticinque anni fa, in questa stessa data del 25 marzo, che nella Chiesa è festa solenne dell’Annunciazione del Signore, San Giovanni Paolo II promulgava l’Enciclica Evangelium vitae, sul valore e l’inviolabilità della vita umana.

Il legame tra l’Annunciazione e il “Vangelo della vita” è stretto e profondo, come ha sottolineato San Giovanni Paolo nella sua Enciclica. Oggi, ci troviamo a rilanciare questo insegnamento nel contesto di una pandemia che minaccia la vita umana e l’economia mondiale. Una situazione che fa sentire ancora più impegnative le parole con cui inizia l’Enciclica. Eccole: «Il Vangelo della vita sta al cuore del messaggio di Gesù. Accolto dalla Chiesa ogni giorno con amore, esso va annunciato con coraggiosa fedeltà come buona novella agli uomini di ogni epoca e cultura» (n. 1).

Come ogni annuncio evangelico, anche questo va prima di tutto testimoniato. E penso con gratitudine alla testimonianza silenziosa di tante persone che, in diversi modi, si stanno prodigando al servizio dei malati, degli anziani, di chi è solo e più indigente. Mettono in pratica il Vangelo della vita, come Maria che, accolto l’annuncio dell’angelo, è andata ad aiutare la cugina Elisabetta che ne aveva bisogno.

In effetti, la vita che siamo chiamati a promuovere e a difendere non è un concetto astratto, ma si manifesta sempre in una persona in carne e ossa: un bambino appena concepito, un povero emarginato, un malato solo e scoraggiato o in stato terminale, uno che ha perso il lavoro o non riesce a trovarlo, un migrante rifiutato o ghettizzato… La vita si manifesta in concreto nelle persone.

Ogni essere umano è chiamato da Dio a godere della pienezza della vita; ed essendo affidato alla premura materna della Chiesa, ogni minaccia alla dignità e alla vita umana non può non ripercuotersi nel cuore di essa, nelle sue “viscere” materne. La difesa della vita per la Chiesa non è un’ideologia, è una realtà, una realtà umana che coinvolge tutti i cristiani, proprio perché cristiani e perché umani.

Gli attentati alla dignità e alla vita delle persone continuano purtroppo anche in questa nostra epoca, che è l’epoca dei diritti umani universali; anzi, ci troviamo di fronte a nuove minacce e a nuove schiavitù, e non sempre le legislazioni sono a tutela della vita umana più debole e vulnerabile.

Il messaggio dell’Enciclica Evangelium vitae è dunque più che mai attuale. Al di là delle emergenze, come quella che stiamo vivendo, si tratta di agire sul piano culturale ed educativo per trasmettere alle generazioni future l’attitudine alla solidarietà, alla cura, all’accoglienza, ben sapendo che la cultura della vita non è patrimonio esclusivo dei cristiani, ma appartiene a tutti coloro che, adoperandosi per la costruzione di relazioni fraterne, riconoscono il valore proprio di ogni persona, anche quando è fragile e sofferente.

Cari fratelli e sorelle, ogni vita umana, unica e irripetibile, vale per sé stessa, costituisce un valore inestimabile. Questo va annunciato sempre nuovamente, con il coraggio della parola e il coraggio delle azioni. Questo chiama alla solidarietà e all’amore fraterno per la grande famiglia umana e per ciascuno dei suoi membri.

Perciò, con San Giovanni Paolo II, che ha fatto questa enciclica, con lui ribadisco con rinnovata convinzione l’appello che egli ha rivolto a tutti venticinque anni fa: «Rispetta, difendi, ama e servi la vita, ogni vita, ogni vita umana! Solo su questa strada troverai giustizia, sviluppo, libertà, pace e felicità!» (Enc. Evangelium vitae, 5).

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, ce 25 mars, solennité de l’Annonciation du Seigneur, marque le vingt-cinquième anniversaire de la promulgation par saint Jean-Paul II de l’Encyclique Evangelium vitae, sur la valeur et l’inviolabilité de la vie humaine. Dans le récit évangélique de l’Annonciation, la Vierge Marie par son “oui” accueille le verbe fait chair et réalise en elle la rencontre de Dieu avec l’homme. Aujourd’hui, dans le contexte d’une pandémie qui menace la vie humaine et l’économie mondiale, l’Evangile de la vie prôné par l’Encyclique est plus que jamais une bonne nouvelle pour tout homme. A l’exemple de la Vierge Marie, cet Evangile de la vie est accueilli et mis en pratique par tant de personnes qui sont au chevet des malades, des personnes âgées, seules ou pauvres. Cependant, les atteintes à la dignité et à la vie des personnes continuent, avec de nouvelles menaces et de nouveaux esclavages. C’est pourquoi le message de l’Encyclique Evangelium vitae est plus que jamais actuel. Au-delà des situations de crise, comme celle que nous vivons, il faut investir dans la culture et dans l’éducation pour transmettre aux générations futures les valeurs de la vie. En effet, toute vie humaine, unique et irremplaçable, est une valeur inestimable.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i fedeli di lingua francese. Cari fratelli e sorelle, possa il “sì” della Vergine Maria rafforzarvi nella vostra lotta per la promozione e la difesa della vita e rendervi solidali ad ogni persona sofferente, anziana o sola, specialmente durante questo periodo di grande prova. Dio vi benedica!

Speaker:

Je salue cordialement les fidèles de langue française.

Chers frères et sœurs, que le “oui” de la Vierge Marie vous fortifie dans votre lutte pour la promotion et la défense de la vie et vous rende solidaires de toute personne souffrante, âgée ou seule, surtout en cette période de grande épreuve.

Que Dieu vous bénisse!

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: Twenty-five years ago today, on the solemnity of the Annunciation of the Lord, Saint John Paul II issued his Encyclical Evangelium Vitae on the value and inviolability of human life. The Gospel of life lies at the heart of Christ’s message, and resonates in a particular way in the current context of a pandemic that threatens the human family. With gratitude I call to mind the quiet witness of the many people who today are doing all they can to help the sick, elderly, poor and lonely. They are putting the Gospel of life into practice, like Mary who accepted the angel’s message and then went to visit her elderly kinswoman Elizabeth. The life we are asked to promote and protect is no abstract idea, but becomes real flesh and blood in the unborn child, the terminally ill, the refugee and the outcast. The Church feels in the depths of her heart every threat to human life, for each person is unique and unrepeatable, in need of solidarity and fraternal love. Today, I renew the appeal made by Saint John Paul II, to “respect, protect, love and serve life, every human life! Only in this way will you find justice, development, freedom, peace and happiness!” (Evangelium Vitae, 5).

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua inglese collegati attraverso i mezzi di comunicazione sociale nel nostro cammino quaresimale verso la Pasqua. Su di voi e sulle vostre famiglie invoco la forza e la pace che vengono dal Signore Gesù Cristo. Dio vi benedica!

Speaker:

I greet the English-speaking faithful joining us through the media, as we continue on our Lenten journey towards Easter. Upon you and your families, I invoke the strength and peace that come from our Lord Jesus Christ. May God bless you!

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern,

heute vor 25 Jahren, am Hochfest der Verkündigung des Herrn 1995, veröffentlichte der heilige Johannes Paul II. die Enzyklika Evangelium vitae. Sie erinnert uns daran, dass das Evangelium vom Leben im Zentrum der Botschaft Jesu steht und als Frohe Botschaft allen Menschen jeden Zeitalters und jeder Kultur verkündet werden soll (vgl. Nr. 1). Diese Verkündigung geschieht zunächst durch das persönliche Zeugnis und in diesen Tagen besonders durch den verborgenen Dienst derjenigen, die sich um die Kranken, die Alten, die Einsamen und Bedürftigen kümmern. Sie setzen das Evangelium vom Leben in die Praxis um, wie Maria, die auf die Botschaft des Engels hin zu ihrer Verwandten Elisabet ging, um ihr zu helfen. Das Leben achten bedeutet immer die Sorge um konkrete Personen, sei es um das soeben empfangene Kind, den ausgegrenzten Bettler oder die Sterbenskranke. Jeder Mensch ist von Gott berufen, sich der Fülle des Lebens zu erfreuen. Leider nehmen trotz der Fortschritte der Gesetzgebungen die Bedrohungen und Versklavungen des menschlichen Lebens zu. Umso wichtiger ist es, auf kulturellem und erzieherischem Gebiet die jungen Generationen für Solidarität und Mitmenschlichkeit zu sensibilisieren. Jedes menschliche Leben hat einen unschätzbaren Wert. Auch heute ist der Appell des heiligen Johannes Paul II. aktuell: »Achte, verteidige, liebe das Leben, jedes menschliche Leben und diene ihm! Nur auf diesem Weg wirst du Gerechtigkeit, Entwicklung, echte Freiheit, Frieden und Glück finden!« (Nr. 5).

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai fratelli e alle sorelle di lingua tedesca. Impegniamoci per la vita degli altri, specialmente dei malati e dei bisognosi. Penso in particolare agli anziani. Loro meritano la nostra stima e la nostra attenzione. Grazie al loro impegno e alla loro cura siamo qui e abbiamo questo stile di vita. Dio misericordioso vi benedica con la sua grazia.

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an die Brüder und Schwestern deutscher Sprache. Setzen wir uns für das Leben der anderen ein, vor allem der Kranken und der Bedürftigen. Ich denke besonders an die älteren Menschen. Sie verdienen unsere Aufmerksamkeit und unsere Wertschätzung. Dank ihres Fleißes und ihrer Fürsorge sind wir hier und haben wir diesen Lebensstandard. Der barmherzige Gott segne euch mit seiner Gnade.

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

Hoy celebramos la solemnidad de la Anunciación del Señor. Hace 25 años, san Juan Pablo II promulgó la Encíclica Evangelium vitae, sobre el valor y la inviolabilidad de la vida humana. Este santo pontífice presentaba el ejemplo de la Virgen María que acogió a Dios en el momento del anuncio del Ángel Gabriel, y desde entonces se comprometió a hacerse cargo de esa nueva vida que nacía en sus entrañas.

Hoy, ante esta pandemia que estamos viviendo y que amenaza la vida humana, recordamos a tantas personas que se prodigan en el servicio de los enfermos, de los ancianos y de los que están solos. Nuestras sociedades necesitan que difundamos más allá de las emergencias, como la de ahora, esa cultura de la solidaridad, del cuidado y de la acogida, contribuyendo a crear un mundo cada vez más humano, con coraje en la palabra y valentía en las acciones.

Esto significa responsabilizarnos del que sufre, del marginado, del que no es capaz de avanzar por sus propios medios, porque todos ellos tienen derecho a gozar de la plenitud de la vida, y para todos ellos la Iglesia debe tener entrañas de madre.

Saludo a los fieles de lengua española que siguen esta catequesis a través de los medios de comunicación. En estos momentos en que toda la humanidad está sufriendo a causa de la pandemia, los exhorto a implorar la protección de María y la intercesión del Papa san Juan Pablo II, para que toda vida humana sea valorada, respetada, defendida y amada; así se hallará justicia, paz y felicidad. Que Dios los bendiga.

In lingua portoghese

Speaker:

Celebramos hoje a solenidade da Anunciação do Senhor, relembrando o sim que Maria deu ao Anjo, convertendo-se assim na mãe do Verbo feito carne. Nesta solenidade, 25 anos atrás, São João Paulo II publicou a Encíclica Evangelium vitae, sobre o valor e a inviolabilidade da vida humana. Hoje, no meio de uma pandemia que ameaça tanto a vida humana como a economia mundial, é preciso insistir com força no ensinamento proposto pela Encíclica, sobretudo junto das gerações mais jovens. São João Paulo II nos ensinava que devíamos respeitar, defender, amar, servir a vida, pois este é o único caminho para encontrar a justiça, o desenvolvimento, a liberdade, a paz e a felicidade. Neste sentido, há de se testemunhar com gratidão todas as pessoas que têm se prodigado – num serviço silencioso e abnegado – a servir a vida, cuidando dos doentes, idosos, de quem está sozinho e mais necessitado. Possamos todos cultivar ações de solidariedade, cuidado e acolhimento, convictos de que toda a vida humana, desde a concepção, é uma realidade única, que não se repete e possui um valor inestimável.

Santo Padre:

Di cuore saluto i fedeli di lingua portoghese: grazie per la vostra unione nella preghiera! Alla Vergine Maria, Salute degli Infermi, affido tutti voi, augurandovi di testimoniare il Vangelo della Vita, con la parola e il coraggio delle azioni. Su di voi e sulle vostre famiglie, scenda la Benedizione del Signore.

Speaker:

De coração saúdo aos fiéis de língua portuguesa: obrigado pela vossa união na oração! À Virgem Maria, Saúde dos Enfermos, confio todos vós, fazendo votos de que testemunheis o Evangelho da Vida com a palavra e a coragem das ações. Sobre vós e vossas famílias, desça a Bênção do Senhor!

In lingua araba

أصدر البابا القديس يوحنا بولس الثاني، قبل خمسٍ وعشرين سنة، وفي يوم عيد البشّارة، الرسالة العامة "إنجيل الحياة"، حول قيمة وحصانة الحياة البشريّة. وقد أوضح قداسته أن الحياة التي نحن مدعوون لتعزيزها والدفاع عنها ليست مفهومًا مجردًا، ولكنها تظهر أمامنا دائمًا في شخص حقيقي من لحم ودم: هو طفل في أول أيام الحبل، هو فقير مهمش، هو مريض وحيد ومحبط أو في آخر مراحل الحياة، أو هو إنسان فقد عمله أو لا يمكنه أن يجد عملا غيره، أو هو مهاجر مرفوض أو معزول... وأكد قداسته أنّ الاعتداءات على كرامة الإنسان وحياته ما زالت مستمرة حتى في عصرنا الحالي، مع أنه عصر حقوق الإنسان العالميّة. وبالتالي فإن رسالة "إنجيل الحياة" ما زال لها أهميتها، وهي تدعو إلى العمل على المستوى الثقافي والتربوي لتربية الأجيال القادمة على قيم التضامن والرعاية والاستقبال. وأنهى قداسة البابا تعليمه قائلًا: كل حياة بشرية، فريدة ولا يمكن تكرارها، هي قِيمة لا تُقدر. يجب أن ننادي بهذا دائمًا، وبجرأة، بالكلام وبالعمل.

Santo Padre:

Saluto i fedeli di lingua araba! Cari fratelli e sorelle, Maria di Nazareth ci indica la via per arrivare a conoscere Gesù: sapere dire ‘si’ alla volontà di Dio, e ai suoi progetti, che sempre ci superano. Rinnoviamo insieme il nostro ‘si’ al Signore e alla sua volontà, fidandoci di lui: avremo così, come Maria, una nuova vita. Il Signore vi benedica‎‎‎‏!

Speaker:

أُحيِّي المؤمنينَ الناطقينَ باللغةِ العربية، أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزاء، مريم في الناصرة تدلُّنا على الطريق الذي يوصِّلنا إلى معرفة يسوع: هي تعلِّمنا أن نقول "نعم" لمشيئة الله، ولتدبيره الذي يفوق إدراكنا. لنجدد معًا قولنا "نعم" لله ولمشيئته، واثقين به، مثل مريم، أنّه سيمنحنا حياة جديدة. ليُبارِكْكُم الرّب!

In lingua polacca

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, Przed dwudziestu pięciu laty, dokładnie 25 marca, w dniu kiedy Kościół obchodzi uroczystość Zwiastowania Pańskiego, św. Jan Paweł II ogłosił encyklikę Evangelium vitae o wartości i nienaruszalności życia ludzkiego.

Właśnie wysłuchaliśmy ewangelicznego opowiadania o Zwiastowaniu. Poprzez swoje „tak” przekazane Aniołowi, Dziewica przyjmuje Słowo, które stało się ciałem, i z ufnością godzi się, aby się o Nie zatroszczyć. Związek między Zwiastowaniem a „Ewangelią życia” jest bliski i głęboki, jak to podkreślił św. Jan Paweł w swojej encyklice. Dzisiaj głosimy tą naukę na nowo, w kontekście pandemii zagrażającej życiu ludzkiemu. Sytuacja ta sprawia, że słowa, jakimi zaczyna się encyklika, odczuwamy jako jeszcze bardziej zobowiązujące. Oto one: „Ewangelia życia znajduje się w samym sercu orędzia Jezusa Chrystusa. Kościół każdego dnia przyjmuje ją z miłością, aby wiernie i odważnie głosić ją jako dobrą nowinę ludziom wszystkich epok i kultur” (n. 1).

Niestety, zamachy na ludzką godność i życie trwają także w naszej epoce. Mamy do czynienia z nowymi zagrożeniami i nowymi zniewoleniami, a ustawodawstwa nie zawsze służą ochronie najsłabszego i najbardziej kruchego życia ludzkiego. Przesłanie encykliki Evangelium vitae jest zatem bardziej aktualne niż kiedykolwiek. Każde ludzkie życie, będąc wyjątkowym i niepowtarzalnym, stanowi bezcenną wartość. Dlatego też wraz ze św. Janem Pawłem II powtarzam z odnowionym przekonaniem apel: „Szanuj, broń, miłuj życie i służ życiu — każdemu życiu ludzkiemu! Tylko na tej drodze znajdziesz sprawiedliwość, rozwój, prawdziwą wolność, pokój i szczęście!” (Enc. Evangelium vitae, 5).

Santo Padre:

Cari fratelli e sorelle, oggi cade la solennità dell’Annunciazione del Signore. Riviviamo il mistero del Figlio di Dio che si è fatto uomo ed è nato dalla Vergine Maria. Ella con magnanime prontezza ha accolto e protetto la sua vita concepita dallo Spirito Santo. Ogni vita umana è un inestimabile dono di Dio. Ce ne rendiamo conto sempre di più in questo periodo, in cui l’epidemia toglie la vita a tantissime persone. Per intercessione di Maria, preghiamo il Signore della vita di fermare la minaccia della morte e di infondere nei cuori di tutti gli uomini il rispetto per ogni vita. La sua benedizione vi accompagni sempre!

Speaker:

Drodzy bracia i siostry, dziś przypada uroczystość Zwiastowania Pańskiego. Przeżywamy tajemnicę Syna Bożego, który stał się człowiekiem i narodził się z Dziewicy Maryi. Ona z wielkoduszną gotowością przyjęła i chroniła Jego życie poczęte z Ducha Świętego. Każde życie ludzkie jest bezcennym darem Boga. Coraz bardziej zdajemy sobie z tego sprawę w tym czasie, gdy epidemia odbiera życie bardzo wielu osobom. Przez wstawiennictwo Maryi, prośmy Pana życia, by zatrzymał groźbę śmierci i by napełnił serca wszystkich ludzi szacunkiem dla każdego życia. Jego błogosławieństwo niech wam zawsze towarzyszy.

In lingua italiana

Saluto cordialmente voi, fedeli di lingua italiana. Vi incoraggio ad essere sempre fiduciosi nella misericordia di Dio e generosi con il prossimo, specialmente in questi tempi di incertezza.

Rivolgo un pensiero speciale ai giovani, agli anziani, ai malati e agli sposi novelli. Oggi, solennità dell’Annunciazione del Signore, affido tutti alla Madre di Gesù e Madre nostra. Ella, che ha detto quel “sì” a Nazaret, vi aiuti ogni giorno a dire il vostro “sì” al Signore, che vi chiama ad accoglierlo e a seguirlo in tutte le situazioni concrete in cui vi trovate a vivere. Che Dio vi benedica.

Appello del Santo Padre

Tra poco, a mezzogiorno, noi Pastori delle varie Comunità cristiane, insieme ai fedeli delle diverse confessioni, ci riuniremo spiritualmente per invocare Dio con la preghiera del Padre Nostro. Uniamo le nostre voci di supplica al Signore in questi giorni di sofferenza, mentre il mondo è duramente provato dalla pandemia. Voglia il Padre, buono e misericordioso, esaudire la preghiera concorde dei suoi figli che con fiduciosa speranza si rivolgono alla sua onnipotenza.

Rinnovo a tutti anche l’invito a partecipare spiritualmente, attraverso i mezzi di comunicazione, al momento di preghiera che presiederò dopodomani, venerdì, alle ore 18, sul sagrato della Basilica di San Pietro. All’ascolto della Parola di Dio e all’adorazione del Santissimo Sacramento, seguirà la Benedizione Urbi et Orbi, con annessa l’indulgenza plenaria.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 25 marzo 2020




Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.