Videomessaggio del Santo Padre Francesco in occasione della Giornata Mondiale della Terra

albeggiareRiportiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato in occasione della Giornata Mondiale della Terra:

Videomessaggio del Santo Padre

Hermanos y hermanas:

En esta conmemoración del Día de la Tierra, siempre es bueno recordar cosas que nos decimos mutuamente para que no caigan en el olvido. Desde hace tiempo estamos tomando más conciencia de que la naturaleza merece ser protegida, aunque sea por el hecho de que las interacciones humanas con la biodiversidad de Dios [que Dios nos ha dado] deben hacerse con el máximo cuidado y con respeto: cuidar la biodiversidad, cuidar la naturaleza. Y esto en esta pandemia lo hemos aprendido mucho más. También esta pandemia nos ha demostrado qué ocurre cuando el mundo se para, hace una pausa, aunque sea de unos pocos meses. Y el impacto que esto tiene en la naturaleza y en el cambio climático, de una forma, de una manera tristemente positiva, ¿no?, es decir, hace daño.

Y esto nos demuestra que la naturaleza global necesita de nuestras vidas en este planeta. A todos nos afecta, aunque de múltiples formas, diversas e inequívocas. Y es así. También nos enseña más sobre lo que necesitamos hacer para crear un planeta justo, equitativo, ambientalmente seguro.

En resumen, la pandemia del Covid nos ha enseñado esta interdependencia, este compartir el planeta. Y ambas catástrofes globales, Covid y el clima, demuestran que no tenemos tiempo para esperar. El tiempo nos apremia y que, como lo ha demostrado la Covid-19, sí tenemos los medios para enfrentar el desafío. Tenemos los medios. Es el momento de actuar, estamos en el límite.

Quisiera repetir un dicho viejo, español: “Dios perdona siempre, los hombres perdonamos de vez en cuando, la naturaleza no perdona más”. Y cuando se gatilla esta destrucción de la naturaleza es muy difícil frenarla, pero todavía estamos a tiempo. Y vamos a ser más resilientes cuando trabajemos juntos en lugar de hacerlo solos. La adversidad que estamos viviendo con la pandemia, y que ya en el cambio climático la sentimos, nos ha de impulsar, nos tiene que impulsar a la innovación, a la invención, a buscar caminos nuevos. De una crisis no se sale igual, salimos mejores o peores. Este es el desafío, y si no salimos mejores vamos por un camino de autodestrucción.

Que todos ustedes... Yo también me uno a ustedes, a un llamado a todos los líderes del mundo: para que actúen con valentía, que actúen con justicia y que siempre digan la verdad a la gente, para que la gente sepa cómo protegerse de la destrucción del planeta, cómo proteger al planeta de la destrucción que muchas veces nosotros gatillamos.

Gracias por lo que hacen, gracias por la buena intención, gracias por reunirse todos y prosperidad para todos.

[00528-ES.01] [Texto original: Español]

Traduzione in lingua italiana

Fratelli e sorelle,

In questa commemorazione della Giornata della Terra, è sempre bene ricordare che le cose che da tempo ci diciamo reciprocamente, non devono cadere nell’oblio. Da tempo stiamo prendendo maggiormente coscienza che la natura merita di essere protetta, anche per il solo fatto che le interazioni umane con la biodiversità di Dio [che Dio ci ha dato] devono avvenire con la massima attenzione e con rispetto: prendersi cura della biodiversità, prendersi cura della natura. E tutto ciò in questa pandemia lo abbiamo imparato molto di più. Questa pandemia ci ha pure mostrato che cosa avviene quando il mondo si ferma, fa una pausa, anche se per pochi mesi. E l’impatto che ciò ha sulla natura e sul cambiamento climatico, con una forza, in un modo tristemente positivo no?. In altre parole, fa male.

E questo ci dimostra che la natura globale ha bisogno delle nostre vite su questo pianeta. Ci coinvolge tutti, sebbene in molteplici forme, diverse e inequivocabili; e così ci insegna anche di più su quello che dobbiamo fare per creare un pianeta giusto, equo, sicuro dal punto di vista ambientale.

In sintesi, la pandemia del Covid ci ha insegnato questa interdipendenza, questo condividere il pianeta. Ed entrambe le catastrofi globali, il Covid e il clima, dimostrano che non abbiamo più tempo per aspettare. Che il tempo ci incalza e che, come il Covid-19 ci ha insegnato, sì abbiamo i mezzi per affrontare la sfida. Abbiamo i mezzi. È il momento di agire, siamo al limite.

Vorrei ripetere un detto antico, spagnolo: “Dio perdona sempre, noi uomini perdoniamo di tanto in tanto, la natura non perdona più”. E quando s’innesca questa distruzione della natura è molto difficile frenarla. Ma siamo ancora in tempo. E saremo più resilienti se lavoreremo insieme invece di farlo da soli. L’avversità che stiamo vivendo con la pandemia, e che avvertiamo già nel cambiamento climatico, ci deve spronare, ci deve spingere all’innovazione, all’invenzione, a cercare cammini nuovi. Da una crisi non si esce uguali, usciamo migliori o peggiori. Questa è la sfida, e se non usciamo migliori percorriamo un cammino di autodistruzione.

Che tutti voi… anch’Io mi unisco a voi, a un appello a tutti i leader del mondo affinché agiscano con coraggio, operino con giustizia e dicano sempre la verità alle persone, perché la gente sappia come proteggersi dalla distruzione del pianeta, come proteggere il pianeta dalla distruzione che molto spesso noi inneschiamo.

Grazie per quello che fate, grazie per le buone intenzioni, grazie per esservi riuniti. E auguri a tutti [e prosperità per tutti].

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 22 aprile 2021