Dal Super-Io all’ABBA’, dalla tirannia al Padre.

abbaLa catechesi di oggi tratta un po' quello che accade in ciascuno di noi a livello di vita psichica e anche a livello di vita spirituale, perché noi non siamo divisi in due parti ben distinte con un coltello: fino a qui c'è la vita spirituale e poi la vita psichica, ma siamo una persona e quindi una "unità".

La nostra vita psichica si esprime attraverso una corporeità (se io adesso non avessi corporeità voi non sentireste nulla), una persona si esprime attraverso i gesti, attraverso uno sguardo o gli atteggiamenti e a volte parla.. anche senza utilizzare le parole.

Tra i bisogni fondamentali che noi abbiamo nella nostra vita, oltre a quelli di natura prettamente fisiologica (mangiare, bere, dormire)  esistono due bisogni di natura strettamente psichica e spirituale che sono molto importanti (più importanti di quelli di natura fisiologica), che sono il bisogno di AFFETTIVITA' e di IDENTITA'. La loro importanza è data dal fatto che ci caratterizzano come esseri umani ed esseri-in-relazione, perché la relazione avviene tra più identità ed in genere è sempre una relazione affettiva; il bambino piccolo se non riceve amore, attenzioni, cure, non cresce bene. Rischia addirittura di morire per mancanza di affetto pur ricevendo il nutrimento necessario per la "crescita fisica" come hanno dimostrato anche alcune osservazioni psico-pedagogiche.

Per noi è essenziale la dimensione affettiva e la dimensione dell'identità, addirittura si potrebbe dire che l'unica dimensione essenziale è quella affettiva essendo quella dell'identità quasi una dimensione "derivata" dalla prima.

Questo è vero perché siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio e Dio è "Amore" come ci dice anche S. Giovanni nella prima lettera, poi, come ci dice ancora la Sacra Scrittura, Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo, sono tre persone, tre autonomie.
Sì!
Sono distinte (il Padre è una persona, il Figlio è un'altra persona e lo Spirito Santo ancora un'altra persona), ma si vogliono così tanto bene che sono una cosa sola.
Vedete così quanto è importante l'aspetto dell'identità anche nella Trinità, quanto è importante che le persone siano distinte, perché anche Dio non può stare solo... in un certo senso, Dio "fa famiglia" dentro di Sé.
Il fatto che noi siamo fatti ad immagine e somiglianza di Dio significa che noi siamo fatti ad immagine e somiglianza della Sua dimensione affettiva e del Suo modo di essere "identità".
Ecco perché Dio crea non un uomo, ma l'umanità, crea la prima coppia.
Questi due bisogni sono molto importanti e quando siamo piccoli hanno una grossa spinta dal basso (vedi disegno "zona blu che potremmo definire non cosciente")

Cosa intendiamo per zona non cosciente?
Per distinguerla dall'inconscio di uso psico-analitico Freudiano, potremmo definirlo come quella parte della nostra dimensione psichica che un po' è dato per natura e un po' si costruisce con la nostra esperienza, soprattutto nei primi anni di vita.
Da questa parte nasce e si rivela questa spinta forte di affettività e di identità (affettività= bisogno di cure, affetto, tenerezza, bisogno del seno della madre per una questione fisiologica non solo di nutrimento: inizia la sua vita sessual-relazionale al contatto con il seno della madre, incomincia a capire la sua identità perché all'inizio si sente un tutt'uno con il seno della madre, poi gradualmente capisce che è qualcosa di diverso da lui).

Nel bambino il bisogno di affettività e di identità è così forte che a volte lo incanala in sentieri "socialmente pericolosi". Es: bambino che per curiosità mette le dita nella presa della corrente.
Il bisogno di curiosità fa parte del bisogno di identità, scoprire il mondo intorno a sé rivela ciò che si è. Quando il bambino comincia a mettere le dita nella presa, arriva la mamma che glielo impedisce in modo anche deciso (per evitare danni peggiori).
Questa fase di controllo serve al bambino e succesivamente diventa poi anche struttura interna (il mondo delle regole) si chiama Super-io, cioè qualcosa sopra l'inconscio e la coscienza che aiuta il bambino a muoversi nel mondo e, nel contempo, a trascendersi.
Il Super-io è molto importante, le regole sono molto importanti perché altrimenti uno rischia di distruggersi e di auto-distruggersi.
Alcune regole il bambino le impara da solo, a sue spese, altre ce le trasmettono i nostri genitori (sia esplicitamente che in una sorta di meta-linguaggio).

Il Super-io è quindi molto utile perché ci aiuta a vivere nel mondo, infatti questo sistema di regole sarà necessario anche dopo per la scuola, il lavoro.
Il problema è che nel mondo le regole, se dietro non c'è amore, e talvolta non c'è, sono difficili da sopportare (Es: datore di lavoro che dà una lavata di testa facendo pelo e contropelo). Come mai si sopportano anche queste cose?
Si sopportano se uno ha imparato e ha fatto esperienza che prima delle regole c'è l'amore, il quale, a sua volta, è legato strettamente alla Verità.

Se, per esempio, i genitori oltre alle regole hanno fatto percepire tanto, tanto amore e se le regole sono state date per "proteggere" il bambino.
Inoltre quando manca la dimensione di amore nel bambino, questo difficilmente riuscirà ad avere una sana esperienza di Dio, perché difficilmente riuscirà ad incontrare Dio Padre se il suo papà è stato uno "scavezzacollo" o se ha avuto una madre che non gli ha dato il senso di maternità o se nella sua famiglia c'è stata una confusione di ruoli (ad es: padre remissivo e madre con i "pantaloni").
Questo crea conflitti di identità (e di genere) che possono portare, nel caso di un maschietto a tendenze omo-affettive; soprattutto se il piccolo non percepisce questa dimensione di amore dietro i genitori, difficilmente riuscirà a fare una sana esperienza di Dio, farà una esperienza di Dio da catechismo, forse qualcosa in più della religiosità, ma, per lui o lei, rimarrà sempre un Dio conflittuale, un Dio che gli crea problemi, che gli punta il dito; che alimenta il senso di colpa.

Questa ferita che noi ci portiamo dietro, di percepire Dio in maniera sbagliata è causata dal peccato originale. Dentro di noi c'è un aspetto che percepisce Dio come un nemico, come uno che ti vuole "fregare" (peccato originale - diavolo che tenta la donna: "non è vero che voi morirete...", gli mette il dubbio su Dio, la donna coltiva questo dubbio, lo conserva in sé lo coltiva con la superbia lo trasmette all'uomo e l'umanità è corrotta: ha il dubbio su Dio!).
Dio non vuole la tua felicità, ce l'ha con noi, ci dona la vita e ce la toglie, il nostro destino è in conflitto e ricco di tristezza perché abbiamo un infinito bisogno di amore e Lui ce lo nega; questo è il dubbio che ci è stato messo nel cuore che è amplificato dai nostri peccati personali e dalla nostra relazione immatura con il genitore.

Questo è un problema grosso perché quando il Super-io ha un eccessivo controllo senza amore non ci fa assumere bene questi bisogni. Ora vediamo il disegno che vi ho fatto con una immaginaria linea che separa la dimensione cosciente da quella inconscia e poi questa palla dei bisogni che siamo noi con affettività ed identità.
Abbiamo su questi bisogni fondamentali due spinte una dal Super-io e una dal basso dall'inconscio che può essere di diversi tipo. Es: quella sessuale genitale che è molto marcata nel bambino (quando si tocca i genitali), può però succedere anche all'adulto che guarda una bella ragazza e sente subito un bisogno sessuale. Questo non è peccato perché è un bisogno istintivo, dipende poi come reagisce di fronte a questo bisogno: con la fantasia, aggredendo la donna o viceversa come la donna contando sulla seduzione e non sulla forza fisica: vestendosi in un certo modo, mostrando certe cose ecc... usando l'arma della seduzione e non della forza fisica per portare avanti certi contenuti.
Quando non c'è temperanza, non c'è un controllo giusto di questi bisogni, alla luce di un valore, ma un controllo eccessivo, questa palla è spinta verso il basso.


Prima di proseguire il nostro discorso va anche chiarito che in linea di principio questi bisogni sono neutri ma di fatto essi sono già "toccati" e disordinati dalla ferita del peccato originale. Il "concupire" come bisogno di relazione e di attrazione di un uomo verso una donna, per esempio, non è neutro ma porta già in sé il veleno del dominio e del possesso, della cosificazione e della strumentalizzazione dell'altro. Il peccato originale ha dunque "ferito" una pulsione naturale fornendogli aspetti che pur non essendo peccato sono una fragilità aperta che può essere sanata solo da Cristo e dalla vita in Cristo che ci fa tornare al "principio", fornendo quella "purezza di cuore" persa con il peccato originale o con i peccati personali.
Pertanto le pulsioni naturali di affettività e identità sono già "toccate" ed "inquinate" dal peccato originale che pur non corrompendo definitivamente l'uomo lo inclinano al disordine, al peccato, all'abitudine viziosa. In tutti gli appetiti sia fisici, che psichici che spirituali.


Torniamo però al nostro esempio:
Quando al mare si spinge una palla sotto l'acqua questa acquista una forza enorme dal basso verso l'alto (per il principio di Archimede), poiché poi la forza non è uniforme, la palla tende a scappare di lato. La stessa cosa succede più o meno nella nostra vita psichica e spirituale: se questi bisogni non vengono assunti bene, vengono fuori questi  altri che trovate qui elencati depressione, ira, masturbazione, vita disordinata nei bisogni fisiologici, crisi di pianto, perfezionismo, masochismo, sadismo, criticismo, dominio, somatizzazione.

Depressione - nello stato depressivo in genere la persona è molto ripiegata su di sé, non sempre è una dimensione di "vigliaccheria", di peccato, c'è proprio una dimensione psichica... che, però, può nascere da una cattiva assunzione di questi bisogni.

Ira
- una persona può avere scatti di ira dovuti non alla persona ma ad altri motivi, dal fatto di non aver assunto bene questi bisogni


Masturbazione
- problema di affettività e identità, non si viene riconosciuti dalla famiglia, allora può succedere che il bambino/a si rifugi in un atteggiamento di compenso nella masturbazione, in quel momento si vuole reagire con un atto di vita. La masturbazione poi porta ad altre negatività, perché comporta che una dimensione oggettivamente rivolta verso l'esterno ti porta ad un atto solitario, quindi la persona non si sente a posto.

Vita disordinata nei bisogni fisiologici - di solito fare tardi la sera o mangiare e bere eccessivo, alcune forme anoressiche o di sovrappeso, ecc.

Crisi di pianto
- può succedere che una persona si metta a piangere senza nessun motivo. Succede più frequentemente alla donna, che comunica in modo più immediato la propria affettività, l'uomo deve mostrarsi più "forte" e questo può provocare altri problemi. La donna può sfogare subito certe situazioni di tensione, l'uomo no.


Perfezionismo
- persone che devono dare sempre un'immagine perfetta di sé, non devono mai sbagliare, perché hanno un'immagine da difendere, perché sanno che compromessa l'immagine è compromessa la loro persona.


Masochismo
- trovano godimento dal male che gli altri gli infliggono. Tipico del mondo femminile, ma presente anche nel mondo maschile. Quando poi un masochista si incontra con un sadico... è il massimo!... ma non è vero amore è egoismo a due mortalmente soddisfatto.


Criticismo
- quando le persone sono troppo critiche (Es: quello che dici è vero...però si potrebbe aggiungere che...). E' una cosa che facciamo un po' tutti ma l'esasperazione di questo atteggiamento indica che la persona ha dei problemi, che non si sente accolta, accettata...


Dominio - tipica dell'uomo è la capacità di dominare le situazioni (la donna lo fa attraverso la seduzione: sa che facendo certe cose domina la situazione... mi hai fatto un torto.. stasera.. niente sesso...ho mal di testa)

Somatizzazione - aspetto molto frequente, sono di vario tipo: emicranie, dolori localizzati ai muscoli....., possono essere addirittura ritardate nel tempo. Se una persona è stata sempre fortemente soffocata da uno dei genitori nei suoi bisogni e non ha mai reagito apertamente e la spinta di controllo è stata forte, prima o poi viene fuori (per es: amico colto da infarto simulato sull'autobus).
 
Fenomeni come la masturbazione sono rarissimi per un uomo dopo i 22-23 anni e per una donna quasi inesistenti.
Prendiamo il caso di un adolescente che frequenta la Parrocchia. Dopo che si è masturbato sa di aver commesso un peccato, perché non dovrebbe farlo, è un atto di egoismo. Questo fatto però va assunto anche bene: se dietro la regola (è peccato) c'è solo la regola e non c'è amore la persona si sente subito in colpa: questo non va fatto, non sta bene, sono un ragazzo di Parrocchia dell'Azione Cattolica... non fa altro che rinforzare il super io delle regole che spinge ancora più in basso i suoi bisogni... è un circolo vizioso che si può spezzare crescendo o cambiando la situazione intorno a se o trasformando la natura di questo super-io nella sua vera natura che è quella del Padre, dell'incontro con Dio Padre che ti fa capire sì, che alcune cose sono peccato, ma ti dà anche la maniera per gestire queste cose con affetto, tenerezza e fermezza. Il Padre guarisce e risana nell'ordine della volontà e del bene percepito.

Potremmo dire che in un Super-io forte si alimenta il senso di colpa, quando c'è l'incontro con Dio Padre si alimenta il senso del peccato e il senso di colpa, se c'è, va di pari passo con quello del peccato. Il senso di colpa non è mai sano, è sempre qualcosa di psicologico e si accompagna ad un bassissimo senso del peccato (donna sola che non si cura dei vicini che hanno bisogno di lei, ma si sente in colpa se dimentica il cibo per il gatto).

E' molto importante per la nostra vita psichica e spirituale fare l'incontro con l'amore di Dio Padre altrimenti rimane sempre in noi qualcosa che non funziona. L'uomo di fede, l'uomo riconciliato è quello che ha assunto bene, anche conoscendoli, questi suoi bisogni di affettività e di identità, perché Dio ce li ha dati, sono la nostra "caparra di Paradiso", se noi non avessimo queste pulsioni affettive non potremmo incontrare Dio che è super affettività e super identità. Proprio per questa nostra capacità noi possiamo incontrare il Signore.

Come si fa a cambiare la propria vita? Ricorso a tre immagini:

Ascoltare la Parola
- questo piano piano ci permette di fare esperienza di Dio, di incontrarLo, la Parola di Dio coltivata nella preghiera, nella Liturgia comunitaria, dare tempo alla Parola , fare in modo che entri dentro di noi prenda possesso dentro di noi, corpo.. spazio.. vita


Gesù Crocifisso e Glorioso
- riporta l'immagine di Gesù Glorioso, esperienza della morte e resurrezione della nostra vita, della Pasqua, dell'esperienza delle sofferenze affrontate con fede, dell'Eucarestia che amplifica quello che già abbiamo con il Battesimo: l'appartenenza al Corpo Mistico (= il Sangue di Gesù è il mio sangue, i Suoi pensieri sono i miei, la Sua umiltà e la mia, .....). L'obbedienza, la purezza... ci sono già in noi, ci sono state date con il Battesimo, tutto l'amore di Dio, che è il Cristo, c'è già in noi; si tratta di solo di renderlo più esplicito lottando aiutati dallo Spirito contro l'uomo vecchio con l'ascesi, con la fatica, con un cammino. Importante è coltivare la preghiera del cuore = concentrarci sull'amore che Dio ha per noi, dare tempo a Dio, prende tutta la nostra giornata impregna tutti i nostri gesti i nostri pensieri ...comporta inevitabilmente anche metodo


Gesù e Spirito Santo
- vita nuova nello Spirito = essere coscienti della presenza dello Spirito Santo dentro di noi, avere amore per la Chiesa, comporta vita comunitaria, la preghiera di lode, i sacramenti... tutti i mezzi che conosciamo che però vanno rivalutati anche per questo motivo passando da un Dio terribile al Suo vero volto: un Dio che ti vuole bene.
L'amore è così: lo capisci se ne fai esperienza e più ne fai esperienza e più diventi coinvolto...
Se a quel poco di esperienza che avete fatto dell'amore di Dio non gli date tempo, l'amore si secca perché non è coltivato, non si seccherà completamente, ma sarà molto appannato, legato, paralizzato.
L'inferno è questo: questo bisogno infinito di amore e di identità e fuggire la fonte che ce lo può dare. L'inferno è dato in modo anticipato dal peccato, è il fatto che tu sei creato per l'amore e lo rifiuti.

Per uscire da queste dinamiche è importante la direzione spirituale per conoscersi (ci conosciamo se qualcuno ci fa "vedere" dall'esterno) e trasformare ed assumere questo Super io, proiezione deformata, nel Padre, in un abbraccio benedicente; che ci ama più di quanto possiamo lontanamente immaginare e percepire.

Perugia, 4 marzo 1992