San Giuseppe, custode della Sacra Famiglia

joseph«Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa,
la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.
». (Mt. 1,24-25)

- San Giuseppe, custode della Sacra Famiglia  

Riflettere un poco, in questi giorni, su San Giuseppe è per noi una gioia grande.
Il genio pastorale di Papa Giovanni Paolo II gli ha dedicato una esortazione apostolica (Redemptoris custos) per rendere omaggio e stimolo pastorale a questo straordinario santo, a questo straordinario uomo di Dio, a questo "uomo giusto". 

Legittimamente la sua figura viene messa in secondo piano dalla centralità del figlio, il Salvatore Gesù e la madre Maria. Tuttavia l'economia della salvezza deve moltissimo a quest'uomo giusto. Anzi i nostri tempi in crisi di paternità e di "uomini giusti" esigono una presenza così autorevole ed un amico santo che ci porti meglio a comprendere il mistero dell'Incarnazione. Maria sua sposa e nostra madre, Maria Madre di Dio non ce ne voglia se concentriamo le attenzioni a questo meraviglioso esempio di padre e di sposo. Anzi, ne siamo certi, la stessa Vergine ci chiede di dare giusta rilevanza pastorale all'uomo "giusto" che è stato ed è San Giuseppe.



Giuseppe uomo giusto

Il concetto di giustizia nell'ambito della Bibbia è ben più ampio di quello del diritto e si rifà al rapporto intimo dell'uomo con Dio.

Matteo, nel suo vangelo, ne parla a proposito di Giuseppe quando egli decide di "ripudiare in segreto" Maria.

La giustizia per la Bibbia si rifà sempre ad un insieme di valori quali la bellezza, l'ordine, l'armonia, la verità, la carità, la bontà e la giustizia appunto.

Per cui dire giusto significa dire di un uomo che è e che vede con gli occhi di Dio ed è in intimità con Lui.

Egli ha ben capito che la legge sul ripudio è giusta ma che ben più grande è la legge che tratta l'amore e il rispetto della persona e per questo sceglie, non senza intima e grande sofferenza, di "ripudiare in segreto" Maria.

Proprio questa sua apertura del cuore permette a Dio di illuminarlo ulteriormente sulla natura vera della gravidanza di Maria e segna per sempre, vocazionalmente, la chiamata di Giuseppe. Quella appunto di custodire la famiglia che gli è stata affidata.


Giuseppe custode della Sacra Famiglia

Giuseppe dunque è un uomo, una persona pienamente responsabile e concreta che avvolge nell'amore che si fa storia chi gli è stato donato: Maria e Gesù.

Proprio Giuseppe, il padre e custode di questa straordinaria famiglia, pone legittimamente il "nome" al figlio chiamandolo Gesù.

Dio, fonte di ogni paternità in Cielo ed in terra, desidera che l'uomo giusto Giuseppe dia il nome, cioè la vocazione e la missione al figlio chiamandolo Gesù.

Non lo ha fatto Maria.

Dio ha voluto che lo facesse Giuseppe. Questo per alcuni motivi.

Innanzitutto perché Dio desiderava che come Maria collaborasse intimamente alla redenzione, e dunque anche Giuseppe fosse "co-generante" dando il nome al figlio di Dio.

In tal modo Giuseppe era anche lui "partoriente" nella responsabilità che gli era propria dell'uomo Gesù.

In secondo luogo perché Dio è anche ordine creativo e nella paternità e nella sponsalità dell'uomo desidera sia fatto segno della Sua Paternità e della Fecondità.


Giuseppe segno del padre

Le lettrici donne diranno: "a trovarne di uomini così!"

Ed è vero. Anche da Giuseppe, il piccolo uomo Gesù ha imparato ad essere uomo e anche noi con l'aiuto dell'uomo giusto e della Beata Vergine Maria siamo chiamati ad imparare il senso della paternità e dell'essere uomini.

Se Maria è specchio della "maternità generante di Dio", Giuseppe, l'uomo giusto è segno della "paternità feconda, ferma e amorevole del Padre". Nei nostri tempi malati di un "femminismo" che ha deformato il senso del femminile e del maschile.

In tempi che, untuosi di "accoglienza" senza amore e giustizia, di livellamento di valori, di cattolici "adulti", di smarrimento del senso di "responsabilità", di cattolici "progressisti" e di teologi e laici del "dissenso" la figura di Giuseppe è fondamentale per la ri-acquisizione, secondo il cuore del Padre, del senso profondo della "mascolinità", e della paternità.

Urge dunque un arricchimento pastorale nella devozione popolare che chieda a Cristo, costantemente, anche per l'intercessione di San Giuseppe, l'uomo "giusto", una guarigione profonda dell'uomo sia come "padre" che come portatore del quid maschile così necessario oggi.


Giuseppe un faro di giustizia

Nel caotico presentarsi di coppie omosessuali che chiedono diritti familiari o di adozione; nei problemi di confusione etica e bioetica Giuseppe si pone come l'uomo "giusto" che custodisce l'uomo e la Chiesa; si pone come custode di ogni famiglia.

Si pone come colui che spezza le "isterie" collettive e personali, adolescenziali e narcisistiche davanti al mistero della vita, proprio perché è l'uomo "giusto".

Colui che Dio ha scelto per custodire la Sacra Famiglia e dunque anche la famiglia umana dagli attacchi non infrequenti del nemico dell'uomo.

Per tal motivo Giuseppe è anche faro, stimolo e custode dei sacerdoti, dei Vescovi e del Santo Padre in quanto portatori di paternità nello Spirito.

Costantemente va richiesta la sua preziosa mediazione perché i padri, tutti i padri, quelli nella carne e i vergini, sappiano esercitare la paternità con la stessa giustizia amorosa e ferma di questo uomo straordinario che ha amato radicalmente l'umanità in Maria, sua sposa, e in Gesù Figlio di Dio.


Giuseppe il lavoratore mistico

Nella sua straordinaria vita interiore Giuseppe ha maturato quell'equilibrio straordinario che ne fa sintesi  perfetta di chi lavora con il cuore in Dio.

Patrono dei lavoratori, dunque, ma anche patrono del "modo di lavorare".

Non per il profitto ma per collaborare con Dio al bene della creazione, sempre con lo sguardo rivolto verso il Padre.

Possiamo immaginare che proprio nei tanti anni di vita nascosta Gesù abbia imparato da Giuseppe suo padre l'arte meravigliosa del lavoro con il cuore unito interiormente a Dio.

Certamente è ben di più ciò che Gesù ha donato, anche umanamente a Maria e a Giuseppe. Tuttavia, il Padre, che rispetta l'umanità che Egli ha creato avrà sicuramente permesso un mutuo donarsi di competenze, sensibilità e grazia in questa famiglia semplice fatta di amore, preghiera e lavoro.

In questo equilibrio nello Spirito dell'uomo Giuseppe sta lo stimolo nell'essere anche noi, laici e sacerdoti, lavoratori umili nella "vigna del Signore"; così come suggerisce ed esorta il Papa Benedetto XVI.


Giuseppe, patrono della Chiesa del nostro tempo

Nella lettera apostolica, papa Giovanni Paolo II, parla di San Giuseppe in termini di patrocinato amoroso per la Chiesa oggi. Che profezia straordinaria. Che intuito grandioso. E' vero; San Giuseppe è l'uomo "giusto" perché la Chiesa riscopra il valore della paternità e della "mascolinità" nella grazia.

Siamo certi che qui, proprio qui, si apre in realtà una vera apertura al "genio femminile" di cui la Chiesa, anche, ha necessariamente bisogno. In quell'equilibrio tra Giuseppe e Maria, nella grazia dei ruoli e dei ministeri propri, si apre costantemente, per la Chiesa, la prospettiva di una umanità rinnovata che serve la Chiesa e aiuta il mondo intero a recuperare ruoli smarriti per effetto del peccato originale e dei peccati personali.

Ci rivolgiamo a te

dunque, caro amico e fratello e padre San Giuseppe

aiuta la Chiesa del tuo figlio e Figlio di Dio

e aiuta l'umanità ed in particolare ogni uomo ad essere "giusto" come tu sei stato.

L'umanità e la Chiesa hanno bisogno di "padri",

di uomini che con te e come te sappiano nutrire responsabilità e gioia nel servire la vita

e volgere sempre lo sguardo a Cristo,

autore e perfezionatore della fede.



altre fonti


·         Redemptoris custos

·         Familiaris consortio

·         La figura di San Giuseppe

·         Cammino sulla Preghiera

·         Il Timor di Dio

San Benedetto abate, patrono d'Europa, festa

S. Benedetto da Norcia, abate, Patrono d'Europa (festa)

Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla mailing list di cristiano cattolico. Conforme al Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n.196, per la tutela delle persone e e il rispetto del trattamento di dati personali, in ogni momento è possibile modificare o cancellare i dati presenti nel nostro archivio. Vedi pagina per la privacy per i dettagli.
Per cancellarsi usare la stessa mail usata al momento dell'iscrizione.