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Venerdì, 3 aprile 2020
 
Pubblichiamo di seguito il testo del Videomessaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato, all’approssimarsi dell’inizio della Settimana Santa, in segno di vicinanza alle famiglie italiane e del mondo in questo tempo di pandemia - qui RAI 1:
 
Il Santo Padre Francesco, nell’Udienza concessa a Sua Eccellenza Mons. Edgar Peña Parra, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, il giorno 31 marzo 2020, ha stabilito di prorogare il termine e gli effetti giuridici di cui al precedente Rescriptum ex audientia SS.mi del 18 marzo 2020, recante misure straordinarie ed urgenti per contrastare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e contenere gli effetti negativi sullo svolgimento dell’attività giudiziaria. Detto termine, inizialmente fissato al 3 aprile 2020, è prorogato al 4 maggio 2020.
 
Il Vesakh è la festività più importante per i Buddisti: in essa si commemorano i principali avvenimenti della vita di Buddha.
 
Intervista con il Segretario di Stato: c’è davvero bisogno di impegnarci tutti affinché non venga mai meno la solidarietà internazionale. La proposta alle parrocchie di suonare le campane a mezzogiorno per invitare alla preghiera
 
Serafino di Sarov, forse il santo più amato dagli ortodossi russi, la chiamava «Gioia di tutte le gioie». Non se ne separava mai. La custodiva nella sua cella, invocandola tutti i giorni. Nel pomeriggio di domani, venerdì 3 aprile, attraverserà le vie di Mosca affinché interceda per la liberazione dal coronavirus.
 
Siamo rimasti in contatto con Mons. Livi proprio in questi ultimi tempi, tramite interposta persona, preoccupati, anzitutto del fatto che ogni sacerdote non deve essere mai lasciato solo.
Qualunque sia la sua difficoltà.
 
Dal libro dei Numeri - Num 11,25-29
 
Buongiorno, nonostante la "corona" di spine che abbiamo in capo in questa santa Quaresima.
Sono a disturbarLa poiché qualcuno mi ha fatto osservare che, in contesto di "digiuno" eucaristico imposto da tristi e dolorose circostanze, non si fa menzione, fra i suggerimenti che si offrono ai fedeli, in genere, della "comunione spirituale".
 
L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 9.30 nella Biblioteca del Palazzo Apostolico Vaticano.
 
Nelle zone campane tristemente conosciute per l'emergenza ambientale, la pandemia ha portato ancora più povertà. L'assenza di lavoro, spesso in nero, genera fame ed è necessario uno sforzo di tutti per assistere i più bisognosi. L'intervista a don Maurizio Patriciello

Continua su Radio Vaticana
 
"Ci sono centinaia di migliaia di persone con disabilità e di famiglie che sono particolarmente colpite dall'emergenza legata alla pandemia. Disabilità rare e complesse, disturbi dello spettro autistico, sindromi di down, gravi malattie rare. Tutte persone che sono particolarmente esposte al rischio contagio".
 
Dal Vaticano l’adesione all’iniziativa dei sindaci italiani di esporre le bandiere a mezz’asta per ricordare le vittime del Covid-19. Una solidarietà che la Santa Sede estende al resto del pianeta dove si contano in totale 700 mila casi e 38 mila vittime
 
Allo stato attuale, per quanto è in nostra conoscenza, non esistono fonti sicure sul significato della Croce Celestiniana.
Tuttavia con l'aiuto della valenza simbolica e dei significati spirituali che accompagnano le immagini di cui è composto il simbolo proveremo a tracciarne alcuni contorni spirituali utili per il nostro cammino.

Anzitutto rileviamo che l'iconografia del caduceo (due Serpenti che si attorcigliano intorno a una verga centrale) si trova gia nell'arte mesopotamica del 3500 a.C. e successivamente anche i greci utilizzarono il medesimo simbolo legandolo al dio Hermes. Il Serpente, nella mitologia antica e in quella greca rappresentava la rinascita. Il suo cambiare muta di frequente era segno di guarigione e giovinezza. Per tale motivo tale simbolo è stato poi utilizzato nella medicina.

Nella simbologia biblica il serpente raffigura nella sua prima immagine del Genesi, il nemico, il tentatore. Anzi per identificarlo nel suo atteggiamento, nel suo comportamento e nelle sue logiche, si usa il termine Arùm che in ebraico significa astuto e, nel contesto del Genesi, indica quell'astuzia che finalizza alla disobbedienza e al ladrocinio.
Stesso ritmo utilizzato nella letteratura del vangelo di Giovanni per connotare l'atteggiamento ladrocinante, avido ed interessato di Giuda di Keriot: "φυλακῇ ὁ κλέπτης ἔρχεται ἐγρηγόρησεν" (Gv. 12,6)
È colui che induce la donna e l'uomo a disobbedire a Dio e a disordinarsi sui tre livelli di relazione, con Dio, con se stessi e fra di loro.
 
Il porporato ha iniziato una terapia antivirale ma le sue condizioni risultano per ora buone
 
Nota della Pontifica Accademia della Vita sull'emergenza da Covid-19: l’intera umanità è alla prova, siamo solidali e interdipendenti nella vulnerabilità e nel limite, affrontiamo la pandemia con spirito critico sui nostri modelli di sviluppo. L’agire politico non si riduca alla risposta tecnica, si rafforzi l’alleanza tra scienze ed etica, si tutelino sempre i più fragili, si capisca il senso e la forza della preghiera
 
Molti stanno riscoprendo pagine di letteratura che descrivono gli effetti di improvvisi flagelli che si abbattono sul mondo, come accade nel tempo del coronavirus. Nel romanzo La peste, di Albert Camus, è interessante leggere la conclusione alla quale l’autore fa giungere il medico ateo Rieux: «Un mondo senza amore è come un mondo morto; viene sempre un’ora in cui ci si stanca delle prigioni, del lavoro e del coraggio, per domandare il viso di una creatura e un cuore che l’affetto riempie di stupore».