Maria Madre della Chiesa - memoria Lunedì dopo Domenica di Pentecoste

Pentecoste 03a 940x250
Antifona d'ingresso

I discepoli erano assidui e concordi nella preghiera
con Maria, Madre di Gesù. (Cfr. At 1,14)

Colletta
Dio Padre di misericordia,
il tuo unico Figlio, morente sulla croce, ha dato a noi
come madre nostra la sua stessa madre, la beata Vergine Maria;
fa' che, sorretta dal suo amore, la tua Chiesa,
sempre più frconda nello Spirito, esulti per la santità dei suoi figli
e riunisca tutti i popoli del mondo in un'unica famiglia.
Per il nostro Signore Gesù Cristo ...

    

  

Prima lettura

Gen 3, 9-15.20
Madre di tutti i viventi.   

Dal libro della Genesi

[Dopo che l’uomo ebbe mangiato del frutto dell’albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l’uomo: «La donna che tu mi hai posta accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato».
Allora il Signore Dio disse al serpente:
«Poiché hai fatto questo,
maledetto tu fra tutto il bestiame
e fra tutti gli animali selvatici!
Sul tuo ventre camminerai
e polvere mangerai
per tutti i giorni della tua vita.
Io porrò inimicizia fra te e la donna,
fra la tua stirpe e la sua stirpe:
questa ti schiaccerà la testa
e tu le insidierai il calcagno».
L’uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi.

Parola di Dio. 

Oppure (At 1, 12-14):
Erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme a Maria, la madre di Gesù.

Dagli Atti degli Apostoli
[Dopo che Gesù fu assunto in cielo, gli apostoli] ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato.
Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi: vi erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo figlio di Alfeo, Simone lo Zelota e Giuda figlio di Giacomo.
Tutti questi erano perseveranti e concordi nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù, e ai fratelli di lui.

Parola di Dio

    

Salmo responsoriale

Sal 86


Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!

Sui monti santo egli l’ha fondata;
il Signore ama le porte di Sion
più di tutte le dimore di Giacobbe.

Di te si dicono cose gloriose, città di Dio!
Si dirà di Sion: «L'uno e l'altro in essa sono nati
e lui, l'Altissimo, la mantiene salda ».

Il Signore registrerà nel libro dei popoli:
«Là costui è nato».
E danzando canteranno:
«Sono in te tutte le mie sorgenti».

    

Canto al Vangelo
Alleluia, alleluia.
Vergine felice,
che hai generato il Signore;
beata Madre della Chiesa
che fai ardere in noi
lo Spirito del tuo Figlio Gesù Cristo.
Alleluia.

    


    

Vangelo
    
Gv 19,25-34
Ecco tuo figlio! Ecco tua madre!

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.
Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ormai tutto era compiuto, affinché si compisse la Scrittura, disse: «Ho sete». Vi era lì un vaso pieno di aceto; posero perciò una spugna, imbevuta di aceto, in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. Dopo aver preso l’aceto, Gesù disse: «È compiuto!». E, chinato il capo, consegnò lo spirito.
Era il giorno della Parasceve e i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato – era infatti un giorno solenne quel sabato –, chiesero a Pilato che fossero spezzate loro le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe all’uno e all’altro che erano stati crocifissi insieme con lui. Venuti però da Gesù, vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati con una lancia gli colpì il fianco, e subito ne uscì sangue e acqua.

Parola del Signore

    
Commento

(Dalla catechesi su Maria maestra di Paternità e Maternità nella Fede)

Pensiamo allora a quale grande dramma ha vissuto questa donna...perché era una donna Maria, era una donna vera; quale grande dramma: ha rinunciato a Dio per Dio per donarci Dio. 
Qui, in questo punto, veramente una spada le ha trafitto l'anima, questa spada che veramente e di nuovo e con dolore ha unito cielo e terra, ha fatto irrompere la gratuità di Dio nella storia; e questo non poteva avvenire se non attraverso questo spada che trafiggeva l'anima, se non attraverso il sacrificio del figlio unico.

Ecco perché, e non mi stupisce, nelle apparizioni in cui la Madonna si manifesta lei è così materna, non potrebbe non essere così, Maria non potrebbe non essere così perché ha dato tutto.

Questo anche per noi è lo spartiacque tra la fede e la religiosità;  lo spartiacque tra la fede e la non fede, tra la fede e la religiosità è il tunnel della croce.  Allora vedere Dio secondo il linguaggio di Giobbe vuol dire proprio questo: capire che Dio è gratuità; e Dio è questo, Dio è paternità e maternità nello Spirito.

La verginità di per sé non servirebbe a niente, neanche, iperbolicamente e per assurdo, quella di Dio, come integrità, se non aprisse a questa maternità, a questa fecondità; e questa è la maternità e la fecondità che è richiesta ai coniugi perché si aprano alla vita, perché nel loro relazionarsi si aprano alla comunità; perché questa fecondità è chiesta alle relazioni profonde dello Spirito, alle amicizie spirituali.

Tutte queste relazioni devono essere segno della fecondità e della maternità di Dio. Il Padre si dona eternamente al Figlio, annullandosi per Lui in una Kenosis eterna, in un abbassamento eterno e il Figlio "impara" dal Padre imitandolo, questo abbassamento: "Cristo Gesù pur essendo Figlio...,ecco, imparò l'obbedienza dalle cose che patì..", dice la lettera agli Ebrei e Paolo dice: "Si abbassò a tal punto da morire per noi.., ecco,..facendosi uomo nella morte e nella morte di croce". Questo abbassamento il Figlio lo ha "visto", eternamente, dal Padre, quindi Gesù impara dal Padre ad essere fecondo, ad abbassarsi per noi.
Ecco perché Gesù dice, nel vangelo: "Per questo il Padre mi ama, perché io consegno la mia vita per riprenderla di nuovo..", perché Gesù non fa altro che ripetere, nella storia, quello che vuole fare nell'Eternità perché lo vede fare dal Padre, e cioè il fatto che il Padre si abbassa, si annulla per il Figlio, perché lo ama senza confini.
Gesù fa ogni cosa imitando il Padre; lo Spirito Santo è il segno di questo dono di annullamento reciproco ed è un segno che lo Spirito Santo porta a compimento nella storia in tutti i fedeli; Egli porta a compimento in noi questo annullamento riportandoci al Padre, per mezzo  del Figlio.
Noi torniamo per mezzo del Figlio nello Spirito Santo al Padre, questo è il disegno di salvezza e questo è il Paradiso, e noi non possiamo entrare in Paradiso se non entriamo in questa logica di paternità e di maternità nello Spirito, perché Dio è questa paternità e noi non possiamo contemplarla con gli occhi dello Spirito se non c'è in noi il desiderio di vivere in questa logica, perché c'è incompatibilità, c'è incompatibilità. A questo ci deve portare una vita rinnovata nello Spirito, ad una diakonia di Maternità e Paternità.       


Ecco allora, vorrei adesso brevemente, per concludere, illustrarvi quello che mi sembra siano le 3 fasi che una vita rinnovata nello Spirito compie:

Innanzi tutto lo Spirito Santo ti deve scaldare il cuore, cioè devi amare; noi non siamo capaci di amare, siamo bloccati, siamo bloccati tra coniugati, tra moglie e marito non ci si ama, bisogna amare di più, devi amare di più, ti devi innamorare, devi avere il cuore caldo, perché se tu non ami di più succede questo: che non avrai neanche un figlio unico, avrai magari interessi unici, ma tu devi amare una persona, devi amare un figlio unico, ti devi scaldare il cuore.

La seconda fase è questa: lo Spirito Santo ti deve portare a donare il cuore, al sacrificio cruento del figlio unico, cioè alla restituzione: Dio ti dona di amare tu sei chiamato, sei chiamata a restituire.

Terza fase di una vita rinnovata nello Spirito è che Dio tramite questo dono che Lui ti ha fatto e la restituzione che tu fai, ti allarga il cuore senza confini, sìcchè tu assumi i caratteri di una maternità e di una paternità spirituale.

Questa è la Sapienza, non ve ne sono altre, quella del figlio unico che tu doni; e succede questo: che alla fine il figlio unico lo ami ancora di più, lo ami ancora di più perché lo ami pienamente abbandonato in Dio e il figlio unico, come per  Abramo e soprattutto per Maria, è per te nell'eternità, è il Risorto; quel figlio unico, quell'amore unico lo hai per sempre e anzi quell'amore, quel figlio unico, rimane il pensiero in un olocausto sempre vivo che tu fai e che ti fa da slancio, da trampolino per amare di più con un amore senza confini.

Questo è l'amore che Dio ha per te, Dio ti vuole qui, ti vuole portare qui.

Dio ti dona di amare perché tu, poi, amando, restituendo, sacrificando "cruentemente" il tuo figlio unico, ami ancora di più, ami ancora di più, pienamente abbandonato, abbandonata in Lui. 

Ecco mi rendo conto che queste sono cose che necessitano un grande cammino, dobbiamo chiedere a Dio veramente:
"Signore Gesù effondi su di noi il tuo Spirito, ridonaci di nuovo una grande effusione, donaci di entrare nel sacrificio cruento del figlio unico, facci individuare il figlio unico, faccelo amare o Signore, e donaci di sacrificarlo cruentamente per amore Tuo e della Chiesa e in definitiva anche per amore di questo figlio unico, perché noi possiamo amare di più, perché possiamo ricevere l'effusione del tuo Spirito". 

Paul Freeman

    


Preghiera sulle offerte
Accogli, o Padre, le nostre offerte
e trasformale in sacramento di salvezza,
perché ne sperimentiamo i benefici e
per l'amorosa intercessione di Maria,
Madre della Chiesa,
collaboriamo all'opera della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

Antifona di comunione
Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea,
e c'era la madre di Gesù.
Così il Signore diede inizio ai suoi miracoli,
manifestò la sua gloria,
e i suoi discepoli credettero in lui. (Cfr. Gv 2,1.11)

Oppure:
Dall'alto della croce, Gesù disse a Giovanni:
"Ecco la tua madre". (Cfr. Gv 19,26-27)

Preghiera dopo la comunione
O Padre, che in questo sacramento
ci hai dato il pegno di redenzione e di vita,
fa' che la tua Chiesa, con l'aiuto materno di Maria,
porti a tutti i popoli l'annunzio del Vangelo
e attiri sul mondo l'effusione del tuo Spirito.
Per Cristo nostro Signore.