Santa Maria Maddalena

maria maddalenaColletta
Dio onnipotente ed eterno,
il tuo Figlio ha voluto affidare a Maria Maddalena
il primo annunzio della gioia pasquale;
fa’ che per il suo esempio e la sua intercessione
proclamiamo al mondo il Signore risorto,
per contemplarlo accanto a te nella gloria.
Egli è Dio, e vive e regna con te...

Prima Lettura
Cant 3,1-4

Dal Cantico dei Cantici

Così dice la sposa:
«Sul mio letto, lungo la notte, ho cercato
l’amore dell’anima mia;
l’ho cercato, ma non l’ho trovato.
Mi alzerò e farò il giro della città
per le strade e per le piazze;
voglio cercare l’amore dell’anima mia.
L’ho cercato, ma non l’ho trovato.
Mi hanno incontrata le guardie che fanno la ronda in città:
“Avete visto l’amore dell’anima mia?”.
Da poco le avevo oltrepassate,
quando trovai l’amore dell’anima mia».

Parola di Dio.

Oppure (2Cor 5, 14-17: Ora non conosciamo più Cristo alla maniera umana):

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi

Fratelli, l’amore del Cristo ci possiede; e noi sappiamo bene che uno è morto per tutti, dunque tutti sono morti. Ed egli è morto per tutti, perché quelli che vivono non vivano più per se stessi, ma per colui che è morto e risorto per loro.
Cosicché non guardiamo più nessuno alla maniera umana; se anche abbiamo conosciuto Cristo alla maniera umana, ora non lo conosciamo più così. Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

Parola di Dio

Salmo Responsoriale
Sl 62

Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.


Acclamazione al Vangelo

(Dalla Sequenza pasquale)
Alleluia, alleluia.
Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?
La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto.
Alleluia.


Vangelo
Gv 20,1-2.11-18

Dal Vangelo secondo Giovanni

Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall’altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l’hanno posto!».
Maria stava all’esterno, vicino al sepolcro, e piangeva. Mentre piangeva, si chinò verso il sepolcro e vide due angeli in bianche vesti, seduti l’uno dalla parte del capo e l’altro dei piedi, dove era stato posto il corpo di Gesù. Ed essi le dissero: «Donna, perché piangi?». Rispose loro: «Hanno portato via il mio Signore e non so dove l’hanno posto».
Detto questo, si voltò indietro e vide Gesù, in piedi; ma non sapeva che fosse Gesù. Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?». Ella, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!» - che significa: «Maestro!». Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”».
Maria di Màgdala andò ad annunciare ai discepoli: «Ho visto il Signore!» e ciò che le aveva detto.

Parola del Signore


Commento


Gesù le disse: «Maria!». Ella si voltò e gli disse in ebraico: «Rabbunì!»

Nulla riempie più il cuore dell'uomo e della donna del sentirsi chiamare per nome. Del sentirsi chiamare per nome da Dio.
Solo attraverso questo proclama sappiamo chi siamo. Sappiamo da dove veniamo. Sappiamo chi possiamo essere. Sappiamo di essere amati.
Essere chiamati per nome da Gesù è decisivo.
Questa è una preghiera da fare, anche oggi, per intercessione di Maria Maddalena, la sorella, la santa, che conduce all'identità.
All'essere chiamati per nome.
Attenzione però che tale chiamata all'essere compiuto, tale gesto creatore e ricreatore dell'essere chiamati per nome avviene solo dopo che pedagogicamente Dio ha mosso il desiderio ed ha distaccato dal medesimo.
Egli infatti eccita e collabora con il cuore di Maria Maddalena perché lei possa desiderarlo radicalmente e nel contempo pone un distacco ed una gerarchia necessaria su ogni cosa, tanto che ella proclama, cieca dal dolore:
«Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove l’hai posto e io andrò a prenderlo»
Cristo viene prima di ogni cosa, prima del desiderio stesso. Il desiderio muove all'incontro "sponsale".
Questo porta all'essere chiamata per nome ed a riconoscerlo: "Rabbunì, maestro mio intimo e Signore!"

Ed ancora un'altra desatellizzazione, un altro distacco:
«Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di’ loro: “Salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”»
Come Abramo, padre nella fede, Maria Magdalena
madrina nella fede, dopo la Vergine Madre, riceve tutto per poi essere portata a non trattenere nulla. A ridare il suo Isacco che è il desiderio di sponsalità con Cristo stesso.
Cristo salirà presto al Padre ma urge che i suoi fratelli e figli sappiano ed abbiano conferma che Egli è Risorto e che Egli è il Vivente.
Questo da quel giardino, fino alla fine dei tempi.

Giustamente diciamo "Vieni Gesù per Maria", pensando alla madre di nostro Signore e nostra.
Ma oggi possiamo dire anche "Vieni Gesù e chiamaci per nome, per intercessione di Maria Maddalena" e trasformaci  nel tuo amore, nella tua misericordia, nella tua chiamata.


Paul Freeman

Maria #Maddalena, la donna 'resa grande'

Testimone della divina misericordia

IL NUOVO PREFAZIO DI SANTA MARIA MADDALENA

Santa Maria Maddalena tra penitenza e amore