Santi Cirillo monaco e Metodio vescovo, Patroni d'Europa, festa

kyril-method.jpgO Dio, ricco di misericordia,
che nella missione apostolica
dei santi fratelli Cirillo e Metodio
hai donato ai popoli slavi la luce del Vangelo,
per la loro comune intercessione
fa' che tutti gli uomini accolgano la tua parola
e formino il tuo popolo santo
concorde nel testimoniare la vera fede.

Dal libro del profeta Isaia
Come sono belli sui monti
i piedi del messaggero di lieti annunzi
che annunzia la pace,
messaggero di bene che annunzia la salvezza,
che dice a Sion: "Regna il tuo Dio".
Senti? Le tue sentinelle alzano la voce,
insieme gridano di gioia,
poiché vedono con i loro occhi
il ritorno del Signore in Sion.
Prorompete insieme in canti di gioia,
rovine di Gerusalemme,
perché il Signore ha consolato il suo popolo,
ha riscattato Gerusalemme.
Il Signore ha snudato il suo santo braccio
davanti a tutti i popoli;
tutti i confini della terra vedranno
la salvezza del nostro Dio.

Il Signore ha manifestato la sua salvezza.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza,
in mezzo ai popoli narrate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

Date al Signore, o famiglie dei popoli,
date al Signore gloria e potenza,
date al Signore la gloria del suo nome.

Dite tra i popoli: “Il Signore regna!”.
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.



Alleuia, Alleluia, Alleluia.
Il regno di Dio è in mezzo a voi,
dice il Signore;
portate il messaggio di pace
a tutti gli uomini.



+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, apparendo agli Undici, Gesù disse loro:
“Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demoni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti, e se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno”.
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio.
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l’accompagnavano.




Commento

L’intenso desiderio dell’unione spirituale fra tutti i credenti in Cristo ispirò i due santi fratelli nella loro missione, finalizzata allo scopo di fare dei popoli da loro evangelizzati, nella nascente Europa, un vincolo di unione fra l’Oriente e l’Occidente. A tal fine, Cirillo e Metodio decisero di tradurre i libri sacri nella lingua slava, “gettando con questo le basi di tutta la letteratura nelle lingue degli stessi popoli”... Lodare Dio nella propria lingua, consapevoli della propria identità nazionale e culturale e, nello stesso tempo, procurare la più profonda unione tra tutti i cristiani, sia dell’Oriente sia dell’Occidente, non è forse questo il programma missionario confermato e raccomandato anche di recente dal Concilio Vaticano II?

Il fatto che tale programma già undici secoli fa fosse approvato e incoraggiato dalla Sede romana fu certamente uno dei grandi “segni dei tempi”, che preannunciavano un nuovo volto per l’Europa nascente. Nonostante le alterne vicende e le grandi difficoltà, succedutesi nella storia, possiamo riconoscere che la liturgia slava e la cultura edificata sulle basi gettate dai due santi fratelli sono ancor oggi una testimonianza innegabile della viva continuità dell’eredità cirillo-metodiana. Anche il desiderio della piena unione dei cristiani si è fatto spesso sentire fra i popoli slavi, specie in tempi di calamità.
(dalla omelia di Papa Giovanni Paolo II - 1985 - Libreria Editrice Vaticana)

Soffermiamo la nostra attenzione in questa festa solo su un versetto "Regna il tuo Dio!".

L'annuncio è certamente un proferire parole e gesti esterni a chi riceve la lieta novella ma è anche un risvegliare il dono già fatto nel cuore dell'uomo della nostalgia di eterno che porta dentro. L'annunciatore è colui che con la parola e i gesti ricorda proprio questo: "Regna il tuo Dio!"

È un annuncio di gioia, di speranza, di certezza e di realtà. L'annuncio in fin dei conti non è altro che vedere la realtà, scoprire la realtà, rispondere alla realtà: Dio regna, che lo si capisca o meno o che lo si veda o meno, questo è!
Dio regna. Che significa anche Dio ama. Dio dona, Dio provvede.

La conversione, seguito di ogni annuncio, è presa di coscienza radicale del reale, dell'amore concreto di Dio nel quotidiano della vita  e nella sostanza della ferialità.
La missione comincia proprio con questa certezza che diventa un fuoco tale che brucia e arde l'annunciatore e lo "costringe" nell'amore nel voler condividere la sua gioia.

"Regna il tuo Dio", dunque apri gli occhi, rinfranca il cuore nella speranza e non curvarti sulla miseria. Alza lo sguardo e riconosci le cose nuove che Dio sta compiendo. Riconosci la gioia. Scuotiti, svegliati, esulta di quella "gioia indicibile" e discreta che muove i santi.

La consapevolezza piena che "Dio Regna" unisce realmente i popoli, li forma, li sostiene e crea la comunità. Perché il Regno di Dio non è come ogni regno di questo mondo ma libera l'uomo dal di dentro e lo rende, finalmente, capace di amare e di essere amato. Lo rende capace di vedere come Dio vede e di amare come Dio ama, buoni e cattivi, vicini e lontani, amici e nemici.

Affermare dunque "Regna il tuo Dio!" significa finalmente essere liberi e realisti, costruttori di futuro e di gioia. Costruttori di civiltà.

Paul