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Preghiera fiduciosa nella Sofferenza

dal salmo 38


Signore Dio dell'Universo che tutto sostieni con il Tuo Amore

solo un soffio è ogni uomo che vive,

è un battito d'ali di farfalla la sua vita

come ombra è l’uomo che passa;

solo un soffio che si agita,

 

accumula ricchezze e non sa chi le raccolga.

  

Quando tutto viene azzerato dalla Tua misericordia cosa rimane?

Solo il Tuo volto;

Tu che abbatti e ricostruisci

e fai camminare per i Tuoi sentieri il cuore errante dell'uomo

in te la mia speranza.

Liberami da tutte le mie colpe,

e dal peso delle mie colpe

non rendermi un peso per me stesso

guidami sulla via della vita e della Pace.

Ora taccio e sto in silenzio,

non apro bocca,

perché riconosco che sei tu che agisci.

Allontana da me i tuoi colpi:

sono distrutto e schiacciato sotto il peso della tua mano.

Castigando il suo peccato tu correggi l’uomo,

corrodi come tarlo i suoi tesori,

tutti i suoi tesori.

Ad Abramo tu togli il figlio per restituiglierlo

come dono e promessa di vita;

per questo l'uomo trema

perché il suo occhio non vede

e la sua speranza si spegne;

ogni uomo non è che un soffio.


Ascolta la mia preghiera, Signore,

porgi l’orecchio al mio grido,

non essere sordo alle mie lacrime,

e al grido della mia anima

poiché io sono un forestiero e solo,

uno straniero per chi mi sta accanto.

Distogli il tuo sguardo, che io respiri,

prima che me ne vada e più non sia.

Donami il tuo cuore perché io veda con i miei occhi

quello che le mie lacrime e il mio grido mi nascondono.


Mercoledì della XXV settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Pio da Pietrelcina, sacerdote O.F.M. Cap. (1887-1968)