Apri il cuore e dona la tua carne .

abbraccio-di-cristoDal Vangelo del Giorno... chiamò a sé i discepoli e disse loro: «Sento compassione di questa folla, perché gia da tre giorni mi stanno dietro e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle proprie case, verranno meno per via; e alcuni di loro vengono di lontano» -

Quale pastore ha mai nutrito le sue pecore col proprio corpo? Anzi ! Sovente le stesse madri mettono a bàlia i figli appena nati. Gesù invece non può accettare questo per le sue pecore; egli ci nutre con il proprio sangue, e così ci fa diventare con lui un solo corpo. (San Giovanni Crisostomo)

Così Egli, che è la premura fatta carne, ci esorta, ci spiega e ci spinge ad allargare il cuore e a farci carico della "famiglia Chiesa", oltre i piccoli interessi personali e familiari.

La Parrocchia, la Diocesi, la Chiesa universale e il chiostro del mondo diventano i luoghi effettivi dove donarci per essere anche noi "mangiati". Non è bene attendere di essere serviti come "pecore viziate" e mal abituate, occorre avere il cuore di Cristo che si fa mangiare, il cuore concreto di Maria che osserva che "non hanno più vino". Occorre dire con slancio con Francesco: "Signore che cosa vuoi che io faccia?"

Il nostro cuore, fatto per amare in maniera casta, cioè piena, attenta ed universale, ha bisogno di ampi respiri.

Di amare non solo i vicini, la propria famiglia,  non solo tutti ma ciascuno e di farlo in maniera storica e concreta, affinché non impazzisca nelle zone oscure dell'invidia, della gelosia, della superficialità e del pressapochismo affettivo.

Gesù confermaci nello slancio del cuore.