Il "guai" biblico un avviso che scaturisce dal Padre e che genera il movimento del ritorno

signore purifica il tempio«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi.
E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!» (Mt 11, 20-24)

 

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Il greco Οὐαὶ deriva probabilmente dal suono dell'ebraico corrispondente אוֺי
La corrispondenza onomatopeica (oy) di una esclamazione di profonda attenzione è evidente.
Non è dunque una minaccia inflitta ma l'avviso di una minaccia possibile e imminente e richiama alla dignità del discernimento e del cambiamento.
Alla Conversione. Allo Shuv ebraico, al ritornare a Dio e riprendere la strada che conduce a Lui.
Questo richiama non soltanto ad un gesto di amore individuale che Dio ha con noi oggi (io sono Betsaida, Tiro, Sidone, Cafarnao e Sodoma)
ma anche ad una attesa e ad una promessa.
Attesa, perché Dio ci attende. Ci desidera profondamente.
Promessa, perché Dio non solo ci attende ma ci abilita al ritorno; è con noi in questo ritorno.
In ogni passo, in ogni fatica, in ogni miseria; purchè maturiamo con Lui ed in Lui, scelte decise di conversione.
Di "odio" del peccato e verso il peccato.

Se uno ha il vizio di bere e dice a se stesso “.. Questo è l’ultimo, domani smetto.. ” si è già corrotto nella sua volontà, nel suo habitus. Ha confermato la sua schiavitù. Ma se uno dice: “Domani magari berrò mille volte ma oggi no. Oggi no!, Ora, grazie a te o Cristo, no! Costi quello che costi.” E lo dice con Cristo, ha già vinto, nella Grazia, la sua battaglia. Qui ci aspettano i santi e la Grazia profusa nel Battesimo. Grazia efficace, sempre penitenziale, sempre Pasquale.