La donna che teme Dio è da lodare

giovane-mariaDal libro dei Proverbi
 

Una donna forte chi potrà trovarla?
Ben superiore alle perle è il suo valore.
In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
Gli dà felicità e non dispiacere
per tutti i giorni della sua vita.
Si procura lana e lino
e li lavora volentieri con le mani.
Stende la sua mano alla conocchia
e le sue dita tengono il fuso.
Apre le sue palme al misero,
stende la mano al povero.
Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
(Pr 31,10-13.19-20.30-31)

 

Chi è questa donna di cui parla la prima lettura della XXXIII domenica del Tempo Ordinario - Anno A?

Chi è questa donna che teme Dio?

Non è solo la figura femminile che talvolta è presente nella storia, in una santità manifesta o nascosta, "religiosa" o laicale.

Questa donna è la Chiesa che attende il suo Sposo, Cristo.

Questa  sposa, tutte le volte che, nei singoli membri e nel suo insieme vive nel timor di Dio e si comporta con giustizia, è la rassicurazione e la gioia del Suo Sposo, Cristo.

In preparazione all'Avvento del prossimo anno liturgico, ormai vicino, occorre essere consapevoli di essere questa sposa. Responsabilmente. Il cristiano non dice solo "io", ma dice assieme anche il "noi". Nessuno che prega, digiuna, studia, adora, e cammina nella conversione lo fa solo per se stesso.

Nessuno che ha un dono nello Spirito lo possiede solo per se stesso.

Ma Dio è tutto in tutti e a ciascuno è dato un dono perché la fruizione e la santità della sposa sia manifesta secondo Sapienza. Ecco perché ora nessuno preghi e compia la carità pensando solo a sé ma preghi e si doni in comunione con il Santo Padre, i Vescovi, e tutto il popolo di Dio, che, disperso nel mondo, grida e attende lo Sposo.

Grida e attende lo Sposo assieme allo Spirito e nello Spirito Santo con un gorgoglio continuo, che è ansia e desiderio, quello vero.

Questo è il momento dell'Amore, questo è il momento di allargare il cuore.

Maranthà, Vieni Signore Gesù, la terra ti attende, Alleluja!