La Sapienza del triduo Pasquale

portale-chiesa-addolorataDalla prima lettura del giorno: 1Cor 1,17-25

"Fratelli, Cristo non mi ha mandato a battezzare, ma ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo."

Senza la Croce di Cristo, preludio al
silenzio del sabato santo e alla gloria della Resurrezione, l'uomo non entra nella sapienza.
Senza il mistero di questi tre giorni l'uomo non ragiona bene.
Non è la ragione ad essere corrotta dal peccato ma la nostra capacità di entrare in essa a piene mani.
L'uomo si obnubila e si "incarta" da se stesso.
Pensando di essere sapiente - senza la croce - è immerso nella stoltezza.
Senza il mistero di questi tre giorni tu sei un mistero a te stesso e non porti né gioia né bene sociale, né vero progresso.
Pertanto qualunque sia il tuo posto nel mondo, da piccolo a grande, da semplice o "potente", da cittadino o da responsabile primo della cosa pubblica,
fatti illuminare da Cristo morto veramente in croce, veramente disceso agli inferi, veramente e gloriosamente Risorto.
Nel tuo silenzio amante davanti alla croce sta la salvezza.

Lunedì della XI settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Eliseo, profeta A.T. († ca. 790 a.C.)

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