santa Cecilia, vergine e martire, donna di lode

porziuncola-2Dalla Colletta della S. Messa del giorno - S. Cecilia Martire -

Ascolta, Signore, la nostra preghiera
e per intercessione di santa Cecilia, vergine e martire,
rendici degni di cantare le tue lodi.

Cos'è che ci rende "degni" di cantare le Lodi a Dio?
E' l'Agnello immolato, come ricorda l'Apocalisse nella prima lettura: "Tu sei degno di prendere il libro
e di aprirne i sigilli,
perché sei stato immolato
e hai riscattato per Dio, con il tuo sangue,
uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione,
e hai fatto di loro, per il nostro Dio,
un regno e sacerdoti,
e regneranno sopra la terra".
Da questo momento la lode è ministero sacerdotale, per tutti, anche se in differente ordine e grado.
Da questo momento, dal mistero del Triduo Pasquale, sgorga il "Canto nuovo", la lode nuova, in cui lodiamo Dio Padre con la Parola di Dio, nella Parola di Dio, per la Parola di Dio.
Infatti quale lode può scaturire dal cuore e dalle labbra se non vivi nella tua carne, per quanto possibile, i misteri del Cristo?
Se non piangi con Lui su Gerusalemme, non per giudizio ma per appartenenza profonda?
Come puoi lodare se non scendi con Lui agli inferi del tuo cuore per risalire in alto alla vita?
Come puoi lodarLo se non partecipi della gioia del Risorto e della Vita Nuova nello Spirito?
Come puoi lodarlo se non pronunci con decisione di Amore il tuo Amen!?
Sangue chiama sangue, Vita chiama vita, Gioia chiama gioia.
Qui nasce un autentico Spirito di Lode