Spetta al Padre

buon_pastoreGesù - rivolto a Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo - disse: «Il calice che io bevo anche voi lo berrete, e il battesimo che io ricevo anche voi lo riceverete. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».

Infatti è il Padre fonte di ogni paternità, in Cielo e in terra. Egli distribuisce i ruoli e i compiti e lo fa nella misura di quanto noi ne siamo distaccati ed entriamo, realmente, nella logica del servizio e del dono.

Se uno pensa di avere un privilegio, umano, psichico o spirituale, frequentando Gesù, sta fuori strada.

Il Vangelo non è una corsa al potere e ai ruoli di potere ma al servizio e servizio generoso e senza condizioni.

Perché così è il Padre e così Egli esercita la sua paternità che regge ogni cosa e sostiene nell'essere la creazione con la Sua Parola e nello Spirito Santo.

Nella logica della lavanda dei piedi, Egli sorregge l'esistente.

Il Padre ama i poveri e soprattutto i poveri che sono stati spogliati anche del diritto della loro povertà e non rivendicano nulla se non quello di essere amati dal Padre e di amare gratuitamente come il Padre.

Il Padre li vuole all'ultimo posto? Loro stanno bene li.

Il Padre li vuole esposti? Loro stanno bene, magari a malincuore, li.

Il Padre li vuole inutili? Loro stanno bene li.

Il Padre li vuole efficienti? Loro stanno bene li.

Il Padre li vuole piagati e doloranti? Loro stanno bene li.

Il Padre li vuole in salute e sprizzanti vitalità? Loro stanno bene li.

Un giorno il Padre li vuole nel "successo" e poi nella polvere? Loro stanno bene li.

Tutto purché bisognosi di stare, con Cristo, dove il Padre li vuole.

Questa è la vita nuova nello Spirito Santo. Questo è il Regno di Dio.