II domenica di Pasqua, domenica in Albis o della Divina Misericordia - Anno B

risen-4.jpgColletta
Dio di eterna misericordia,
che nella ricorrenza pasquale
ravvivi la fede del tuo popolo,
accresci in noi la grazia che ci hai dato,
perché tutti comprendiamo l'inestimabile ricchezza
del Battesimo che ci ha purificati,
dello Spirito che ci ha rigenerati,
del Sangue che ci ha redenti.
Per il nostro Signore Gesù Cristo...

Oppure:
O Dio, che in ogni Pasqua domenicale
ci fai vivere le meraviglie della salvezza,
fa' che riconosciamo con la grazia dello Spirito
il Signore presente nell'assemblea dei fratelli,
per rendere testimonianza della sua risurrezione.
Per il nostro Signore Gesù Cristo... 


Prima lettura 
At 4,32-35
Un cuore solo e un'anima sola.
 

Dagli Atti degli Apostoli

La moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno considerava sua proprietà quello che gli apparteneva, ma fra loro tutto era comune.
Con grande forza gli apostoli davano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti godevano di grande favore.
Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano il ricavato di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; poi veniva distribuito a ciascuno secondo il suo bisogno.

Parola di Dio 
 


Salmo responsoriale 
Sal 117
 

Rendete grazie al Signore perché è buono: il suo amore è per sempre.

Dica Israele:
«Il suo amore è per sempre».
Dica la casa di Aronne:
«Il suo amore è per sempre».
Dicano quelli che temono il Signore:
«Il suo amore è per sempre».

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto prodezze.
Non morirò, ma resterò in vita
e annuncerò le opere del Signore.
Il Signore mi ha castigato duramente,
ma non mi ha consegnato alla morte.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta la pietra d'angolo.
Questo è stato fatto dal Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.
Questo è il giorno che ha fatto il Signore:
rallegriamoci in esso ed esultiamo! 



Seconda lettura 
1Gv 5,1-6
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo.
 

Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo

Carissimi, chiunque crede che Gesù è il Cristo, è stato generato da Dio; e chi ama colui che ha generato, ama anche chi da lui è stato generato.
In questo conosciamo di amare i figli di Dio: quando amiamo Dio e osserviamo i suoi comandamenti. In questo infatti consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi.
Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E chi è che vince il mondo se non chi crede che Gesù è il Figlio di Dio? Egli è colui che è venuto con acqua e sangue, Gesù Cristo; non con l'acqua soltanto, ma con l'acqua e con il sangue. Ed è lo Spirito che dà testimonianza, perché lo Spirito è la verità.

Parola di Dio 
 


 Sequenza
[Facoltativa]

Alla vittima pasquale, s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto; ma ora, vivo, trionfa.
"Raccontaci, Maria: che hai visto sulla via?".
"La tomba del Cristo vivente, la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni, il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto; e vi precede in Galilea".
Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso, portaci la tua salvezza.

 


 Canto al Vangelo (Gv 20,29)
Alleluia, alleluia.
Perché mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto;
beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!
Alleluia.
 


Vangelo 
Gv 20,19-31
Otto giorni dopo venne Gesù.
 

+ Dal Vangelo secondo Giovanni

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

Parola del Signore
 


Il Commento

"MIO SIGNORE E MIO DIO!".

Non siamo qui davanti ad un artificio retorico ma piuttosto alla gioiosa confessione di fede che ricalca il modello qualitativo ebraico di ripetere lo stesso concetto per ben due volte e rafforzarlo in un superlativo assoluto che supera ogni descrizione umana narrabile.
Come a dire "Si, fortemente, tu sei il mio tutto!".
Questa confessione di fede totale, tanto cara a Cristo, ricalca quella confessione che i nostri fratelli, i santi, hanno fatto con forza durante il loro cammino.

Così Francesco: "Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio...", e così la Beata Angela: "... voglio Dio, voglio Dio!" e tutta la schiera di amanti di Cristo conosciuta e sconosciuta che fa bella l'umanità e la Chiesa di Cristo.
La risposta di Tommaso è dunque un paradigma dell'atteggiamento che Cristo chiede a chi crede in Lui.
È la risposta corretta che l'uomo dà a ciò che Dio dice dell'uomo: "è cosa molto buona.." ed è la risposta della vita gioiosa al dono di sè che ha fatto Cristo, fino alla fine, per ciascuno di noi. Ha dunque valore esistenziale, simbolico e trasformante.
È dunque affermazione di fede, lode, riconoscenza e desiderio di compiere nella propria vita, nella propria carne, per quanto possibile, tutti i misteri del regno.

La confessione di fede, tuttavia, non sarebbe stata possibile se non per la Chiesa e nella Chiesa.
È proprio grazie all'annuncio dei fratelli che Tommaso poi, con intima certezza, crederà.
Ed è nel consesso dei fratelli, gli apostoli, che Tommaso avrà conferma della sua esperienza.

Questo ci illumina sul significato autentico della Signoria di Cristo nella nostra vita che è sempre un atto ecclesiale.

Come infatti si potrà proclamare Dio, Cristo, Signore della propria vita senza una solida esperienza di Chiesa?
Come si potrà continuare il proprio impegno gioioso se non per la Chiesa?
Questo significa che mantenere candide le proprie vesti battesimali (questo il significato della domenica in Albis)
significa far tesoro nella Chiesa e per la Chiesa di tutte quelle occasioni che aiutano la persona a vivere di Cristo.
 
La meditazione assidua della Parola e la preghiera, la Confessione, L'Eucarestia, la Direzione Spirituale, un'esperienza ecclesiale fraterna.. tutto ciò e tutto quanto la Chiesa, nella sua sapienza, consiglia, fa crescere e rafforza in noi la proclamazione sincera del
"Mio Dio e mio tutto!".
Ogni altra strada porta non solo al "fai-da-te" ma purtroppo a quella tristezza profonda che porta all'indurimento del cuore.
Ci avviliscono nel disordine e nel nulla. Nella vanità, biblicamente intesa.


Per questo è bello recitare, in questa Santa Domenica della veste bianca, la prece di Francesco:
"Onnipotente, eterno, giusto e misericordioso Iddio,
concedi a noi miseri di fare,
per la forza del tuo amore,
ciò che sappiamo che tu vuoi,
e di volere sempre ciò che a te piace,
affinché, interiormente purificati,
interiormente illuminati e accesi dal fuoco dello Spirito Santo,
possiamo seguire le orme del tuo Figlio diletto,
il Signore nostro Gesù Cristo, e, con l'aiuto della tua sola grazia, giungere a te, o Altissimo,
che nella Trinità perfetta e nella Unità semplice vivi e regni glorioso,
Dio onnipotente per tutti i secoli dei secoli. Amen."

Francesca & Paul
 

Altri spunti
Il miracolo della gioia
Fede o Religiosità
Novena della Misericordia

San Francesco di Sales (1567-1622), vescovo di Ginevra, dottore della Chiesa
Omelie per la Pentecoste, 1


« Alitò su di loro e disse : ' Ricevete lo Spirito Santo ' »

Signore Gesù Cristo, fa' ancora di noi «un solo cuore e una sola anima» (At 4,32); allora, vi sarà «grande bonaccia» (Mc 4,39). Carissimi voi che mi ascoltate, vi esorto all'amicizia e alla benevolenza vicendevole, e alla pace con tutti; se infatti avessimo la carità fra di noi, avremmo la pace e avremmo lo Spirito Santo. Dobbiamo renderci devoti e pregare Dio... Gli apostoli infatti erano perseveranti nella preghiera... Se cominciamo a fare delle preghiere ferventi, lo Spirito Santo verrà e ci dirà: «La pace sia con voi. Sono io, non temete» (cfr Mc 6,50)... Cosa dobbiamo domandare a Dio, fratelli? Tutto ciò che è per il suo onore e la salvezza delle vostre anime, in una parola l'assistenza dello Spirito Santo: «Manda il tuo Spirito e tutto sarà creato» (Sal 103,30) – la pace e la tranquillità...

Dobbiamo domandare questa pace, affinché lo Spirito di pace venga sopra di noi. Dobbiamo anche rendere grazie a Dio per tutti i suoi benefici, se vogliamo che ci doni le vittorie che siano agli albori della  pace; e per ottenere lo Spirito Santo, occorre ringraziare Dio Padre per averlo mandato prima sul nostro capo Gesù Cristo, nostro Signore, suo Figlio... – infatti «dalla sua pienezza tutto abbiamo ricevuto» (cfr Gv 1,16) – e per averlo mandato sugli apostoli perché loro ce lo comunicassero con l'imposizione delle loro mani. Dobbiamo ringraziare il Figlio: in quanto Dio, manda lo Spirito su coloro che si dispongono a riceverlo. Ma soprattutto, dobbiamo ringraziarlo per il fatto che in quanto uomo, ci ha meritato la grazia di rivevere questo divino Spirito... Come Gesù ha meritato la venuta dello Spirito Santo? Quando «chinato il capo, spirò» (Gv 19,30); infatti donando il suo ultimo respiro e il suo spirito al Padre, meritò che il Padre mandasse il suo Spirito sul suo corpo mistico.

San Mattia apostolo, festa

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