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Digiuno e preghiera

ramadanDal 9 luglio il Ramadan per oltre un miliardo di musulmani
Roma, 8.

Domani 9 luglio — anche se la data di inizio e fine non è uguale per tutti — per oltre un miliardo di fedeli musulmani sparsi nel mondo comincerà il Ramadan, il mese sacro dedicato al digiuno e all’astinenza che si concluderà attorno all’8 agosto. È uno dei cinque pilastri dell’islam, i precetti fondamentali e obbligatori per ogni musulmano. Ed è un mese di purificazione, per alcuni aspetti simile alla Quaresima per la religione cristiana. «O voi che credete! Vi è prescritto il digiuno, come fu prescritto a coloro che furono prima di voi, nella speranza che voi possiate divenire timorati di Dio» (Sura II, v. 183). Questo il versetto che nel Corano sancisce il digiuno come pratica di adorazione e atto di fede verso Dio.

L’astinenza — da rispettare dall’alba al tramonto — cade nel nono mese dell’anno lunare chiamato appunto Ramadan. In considerazione del fatto che i mesi lunari sono alternativamente di ventinove e trenta giorni, l’anno lunare in tutto è di 354 giorni e scala ogni anno indietro di undici giorni rispetto a quello solare. Si tratta di una scelta fatta per consentire a tutti i musulmani del mondo di vivere il Ramadan in condizioni di equità: nell’arco di trentatré anni, il mese di penitenza capita sia d’inverno che d’estate e sia quindi con giornate “brevi” e “lunghe” dal punto di vista della luce solare. La legge islamica stabilisce che per dichiarare iniziato il mese del Ramadan ci si basi su testimoni oculari e affidabili che dichiarino davanti a un giudice di aver visto la nuova luna del mese. Oggi però molti Paesi e comunità musulmane nel mondo si affidano ai moderni calcoli astronomici. In base a tali calcoli il Consiglio islamico europeo per la fatwa e la ricerca decreta l’inizio del Ramadan. Anche in Italia comincerà domani e saranno oltre un milione e mezzo i musulmani nel Paese a essere chiamati a osservare il mese sacro.

Il digiuno è obbligatorio per tutti i musulmani, tranne che per alcune categorie di persone: sono esentati, per esempio, i bambini, gli anziani (nel caso possa comportare rischi per la salute), i malati cronici, i viaggiatori, le donne in stato di gravidanza o che allattano. È un periodo, dunque, nel quale i fedeli sono chiamati a vivere con particolare profondità la purificazione, nella preghiera, ma anche, attraverso il controllo di sé e dei propri comportamenti, a promuovere lo spirito di riconciliazione.

 

© www.osservatoreromano.va - 9 luglio 2013

Sabato della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Domingo di Guzmán, sacerdote, fondatore O.P. (1170-1221)

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