Rassegna stampa etica

Avvenire fa dire al Papa che appoggia le "unioni omosessuali" e chiama in un articolo "l'utero in affitto" con il politicamente corretto "gestazione per altri"

avvenire sponsorizza unioni civiliAvvenire quo vadis? Qui l'articolo

Avvenire e Luciano Moia, per serietà deontologica, dovrebbero chiedere scusa.
E qualcuno dovrebbe prendere provvedimenti verso lo spot che si fa alla "gestazione per altri" (un uso inappropriato e schifosissimo del termine politicamente corretto) nel terreno fervoroso di alcuni di spingere sul DDL Zan.
Dare copertura legale non significa Unioni omosessuali, né "unioni civili", come di solito vengono intese; possibile che Avvenire, giornale della CEI cada in questo tranello contraddicendo il Magistero e la morale che vi è dietro, naturalissima. Senza vergogna?
È evidente che il desiderata paterno del Santo Padre riguarda la tutela delle persone con omo-affettività non la legittimazione delle Unioni omosessuali, su cui il Magistero è chiaro (
Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali, Considerazioni circa i progetti di riconoscimento legale delle unioni tra persone omosessuali, Alcune considerazioni su proposte di legge sulla non discriminazione delle persone omosessuali).

Nella parte audio in spagnolo e mal tradotta in inglese, che era stata tagliata nell'intervista originale (probabilmente per prudenza pastorale), si ascolta:

“Lo que tenemos que hacer es una ley de convivencia civil, tienen derecho a estar cubiertos legalmente. Yo defendí eso”

"L'esplicito riferimento del Papa alla “ley de convivencia civil”, piuttosto che ad una “ley de uniones civiles” (come, invece, ci si aspetterebbe in presenza di un’apertura al riconoscimento normativo di tale forma di unione), è tutt’altro che casuale, trattandosi di due istituti distinti e non sovrapponibili. L’espressione “ley de convivencia civil”, infatti, non è riconducibile alle unioni civili, rinviando piuttosto a quello che in Argentina è il pacto de convivencia, un accordo di natura privatistica." (Marco Rapetti Arrigoni)
 
Il giornalista di Avvenire mischia i piani in maniera terribile, segno della confusione nel giornalista e in casa di Avvenire. E, probabilmente, anche in alcuni settori della CEI.

Il Santo Padre reputa incongruente il "matrimonio" per le persone con tendenza omo-affettiva e non approva le Unioni Civili né le Unioni omosessuali come Avvenire lascia intendere erroneamente. Il Santo Padre è in continuità con il magistero che parte da Persona Humana.

Per quanto concerne l'accoglienza dei bimbi e delle bimbe presenti nelle unioni omo-affettive persino "frutto" (delittuoso) di utero in affitto, l'accoglienza nella pastorale va data sempre, sempre. Tesori di Dio.
Ma è chiaro che la pratica dell'Utero in affitto è un delitto inescusabile.
Non si può chiamare tale scempio dell'umano su Avvenire "gestazione per altri" e farlo in una clima politico come il presente.
Questo comportamento giornalistico è depauperante il vero ed è gravemente lesivo della chiarezza morale che il giornale, portavoce della CEI, è tenuto a dare.
Se vuole rispettare la sua natura.

Questo comunque il testo del Santo Padre nella prima parte dell'intervista manipolato dal chiacchiericcio: "Sì, è una parola che lei detesta, e anch’io, ma per capirci.
Se ci convincessimo che sono figli di Dio, la cosa cambierebbe abbastanza. Mi hanno fatto una domanda durante il volo — dopo mi sono arrabbiato, mi sono arrabbiato perché un giornale l’ha riportata — sull’integrazione familiare delle persone con orientamento omosessuale. Io ho detto: le persone omosessuali hanno diritto a stare nella famiglia, le persone con un orientamento omosessuale hanno diritto a stare nella famiglia e i genitori hanno diritto a riconoscere quel figlio come omosessuale, quella figlia come omosessuale, non si può scacciare dalla famiglia nessuno né rendergli la vita impossibile. Un’altra cosa che ho detto è: quando si vede qualche segno nei ragazzi che stanno crescendo bisogna mandarli, avrei dovuto dire da un professionista, e invece mi è uscito psichiatra. Titolo di quel giornale: “Il Papa manda gli omosessuali dallo psichiatra”. Non è vero! Mi hanno fatto un’altra volta la stessa domanda e ho ripetuto: sono figli di Dio, hanno diritto a una famiglia, e basta. E ho spiegato: mi sono sbagliato a usare quella parola, ma volevo dire questo. Quando notate qualcosa di strano, no, non di strano, qualcosa che è fuori dal comune, non prendete quella parolina per annullare il contesto. Quello che dice è: ha diritto a una famiglia. E questo non vuol dire approvare gli atti omosessuali, tutt’altro."

Staff e Presidenza di Zammeru Maskil
ilcattolico.it


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