Rassegna stampa formazione e catechesi

USCIRE FUORI DA SÉ A CAUSA DELLA GIOIA

magi"E' una cosa così grande l'essere piccolo
che non lo possiamo imparare se non da Te"
(Sant'Agostino Vescovo, De sancta virginitate 33,35)

 

"Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia."
(Mt. 2,10)

Con grande asciuttezza nella liturgia,
e nostra immensa superficialità,
ci scivola via il passo più carico di Gioia dell’intera Sacra Scrittura che in greco è schioppettante:

ἐχάρησαν χαρὰν μεγάλην σφόδρα
Gioiosi nella gioia eccessivamente grande

il greco prende a prestito, similmente, per così dire, la struttura retorica semitica per indicare un superlativo assoluto inarrivabile e che è resa ancora più completa nel Genesi con “molto buono”, Tov Meòd (טוֹב מְאוֹד), narrato al termine della Creazione.
Per il Genesi, non solo “bellissimo” e “buonissimo”, ma “più che bellissimo”, il "perfettamente compiuto".
Qui l'artificio letterale del testo greco di Matteo non descrive lo stato "'d'animo" di Dio Creatore ma la beatitudine dirompente nella creatura, tra l'altro pagana, nell'incontro con il Re dei Re,
il "Bambino", il "più piccolo nel Regno dei Cieli",

la Vita, la Verità, la Luce, la Via, l'incontenibile ed inenarrabile fonte della Gioia.
Il senso della storia e di ogni essere umano.

È preludio al Paradiso.

È gioia diversa dall’uscire fuori "di" sé.
Qui si esce "da" sé perché si è colmati nel sé dalla Gioia.
Perché questo è il Paradiso.

La grande e feconda Actuosa Participatio,
uscire da sé a causa della Gioia.

E non c’è tenebra che non possa essere illuminata.
Non c’è ripiegamento che non possa essere raddrizzato.
Non c’è via incurvata che non possa essere resa piana.
Non c’è passione che non possa essere ordinata.
Perché è l’Opera di Dio che nasce dalla Gioia e produce gioia. Extatica gioia.

La Gioia compie.

Questa Gioia crea il discernimento
per cessare il male e non prendere le vie tortuose,
"i luoghi" disordinati di Erode.

Questa Gioia significa il sì della creatura al sì di Dio
perché scaturisca un “no” deciso al peccato, alla dissipazione, alla menzogna, all’ipocrisia tipica del “potere” avaro e ladrocinante dell’uomo.

La Gioia nel vedere il "Bambino" crea il moto extatico della conversione.
È quel bambino che ti rende adulto.

È la Gioia che ti rende santo.

Perché è la Gioia che genera la conversione ed ogni “no!”.
Ogni no quotidiano e feriale ed ogni no eroico.
Perché la Gioia nasce dal Sì che tutto sostiene.

Ed è questa Gioia, dolce, forte, virile, calda, luminosa, decisa, senza confini,
che fa di te un uomo e fa di te una donna.

La Gioia ti ha pensato da sempre perché tu fossi tu,
nella Gioia.

Paul Freeman