Rassegna stampa Speciali

Embrioni chimera, Londra ha fretta. Troppa

bambino-in-provetta.jpgSono momenti difficili per il premier britannico Gordon Brown.
I sondaggi lo danno praticamente spacciato nel caso di un'eventuale ricorso alle urne per elezioni politiche; la gente sta perdendo sempre più fiducia in lui, e si dice addirittura che si sia rifugiato, per avere consiglio, dal suo vecchio amico-nemico Tony Blair. A minacciare ancora di più la sua posizione ci sono le pressioni che gli arrivano dal suo esecutivo, con alcuni membri che lo vorrebbero già vedere sostituito con il più giovane ministro degli Esteri David Miliband. E come se non bastasse, ora è accusato di voler spingere in avanti a tutti i costi un disegno di legge che solleva problematiche etiche e morali enormi. Uno studio di ComRes (Comment on Reproductive Ethics) diffuso ieri mostra che quasi otto britannici su dieci (il 77%) credono che il governo perderebbe in popolarità se decidesse di bruciare le tappe per quanto riguarda il controverso «Human Fertilisation and Embryology Bill» (il disegno di legge sulla fecondazione artificiale e la ricerca sugli embrioni, in discussione alla Camera dei Comuni), senza lasciare ai cittadini il tempo di esprimersi sulle questioni morali che il testo solleva.

I tre emendamenti della legge che più hanno scatenato la ribellione riguardano tre possibilità cui si vuole aprire la porta: concedere ai ricercatori di creare embrioni chimerici uomo-animale; cancellare l'obbligo di presenza della figura del padre nei trattamenti di fecondazione artificiale; creare embrioni mirati alla cura di un fratellino o una sorellina malati. L'opposizione si è fatta sentire anche all'interno del governo, quando tre ministri hanno deciso di schierarsi contro il provvedimento, ottenendo però solo una libertà di voto «misurata», a condizione cioè che il progetto di legge alla fine sia approvato. Il rifiuto di un aggiramento delle problematiche etiche si è visto anche fuori dall'esecutivo, espresso da un folto schieramento di politici, scienziati, accademici e religiosi, esterreffati soprattutto dalla velocità con cui questa legge è stata promossa senza chiedere niente a nessuno, senza fare domande o offrire spiegazioni, senza tenere in alcun conto i suggerimenti che pure sono arrivati.

Forse la pecca più grave di Gordon Brown, spiegava ieri Josephine Quintavalle dell'associazione pro-life Core, «è proprio quella della superficialità con cui ha trattato questo disegno di legge, approvandolo senza esitazioni e privandoci dei tempi e degli spazi per poterlo discutere, analizzare a fondo, potendone prendere in considerazione seriamente le implicazioni etiche e morali».

Secondo il nuovo sondaggio di ComRes, la grande maggioranza dei sudditi di sua maestà vorrebbe che il governo concedesse più tempo al dibattito pubblico anziché far sì che il disegno legge compia il suo percorso in modo frettoloso e sbrigativo. «La gente è sempre più irritata - continua Quintavalle - dalla velocità con cui Gordon Brown fa correre questo controverso disegno legge senza ascoltare né i cittadini, né i suoi stessi parlamentari. Gli emendamenti proposti riguardano problemi, come quello degli embrioni creati usando materiale genetico umano e animale, che meritano un ampio dibattito. La gente vuole poterne parlare. Eppure Brown sembra determinato a negare al popolo e ai suoi stessi parlamentari qualsiasi opportunità di esprimersi che non sia stata rigidamente delimitata». E conclude: «Mi chiedo cosa penserà la gente della sua promessa di ascoltare, se andrà avanti così come intende fare, se permetterà ai parlamentari solo tre ore per discutere la questione e se concederà una sola opportunità di votare liberamente, andando di fatto contro ciò che l'opinione pubblica chiaramente vuole in larga maggioranza. Mi appello al premier affinché consideri questo sondaggio come un'opportunità per rassicurare la gente che lo sta ascoltando, dando ai parlamentari più tempo per dibattere e piena libertà di voto a ogni fase».

La sensazione generale è quella che il governo abbia proceduto senza veramente consultare o informare il pubblico. La Quintavalle, così come molti oppositori del disegno di legge, sostengono infatti con determinazione che i cittadini hanno bisogno di capire i complessi contenuti degli emendamenti che vanno a modificare la legge esistente (molti non sanno neanche di cosa trattano) per approfondirne poi le implicazioni etiche. Ma il tempo sta scadendo. L'ultima parola sulla nuova legge sarà detta la prossima settimana con un altro voto alla Camera dei Comuni. Sarà in quel momento che i deputati dovranno esprimersi. Nel frattempo team di scienziati di Londra e Newcastle stanno andando avanti con i loro esperimenti grazie al via libera garantito dalla Human Fertilisation and Embryology Authority, creando embrioni ibridi. Possono essere fermati solo se la prossima settimana i deputati voteranno per vietare le chimere, intanto però approfittano dell'attesa. «Ma stanno agendo contro la legge - spiega la Quintavalle - perché la legge tuttora vigente non menziona neanche la possibilità di mescolare umani e animali. Perché poi questo accanimento a favore della creazione di ibridi quando la scienza ha già dimostrato di poterne fare a meno, usando metodi eticamente corretti come quello dei tessuti umani adulti, raggiungendo gli stessi scopi?».

Fonte E' Vita-Avvenire

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