Rassegna stampa Speciali

Lettera dal Kenya

mappa-kenya.jpgDa StranaU. -

Nairobi 4 gennaio 2008  

Carissimi amici,

molti chiedono come stiamo, come è la situazione, se corriamo pericoli...

La situazione del paese è drammatica: dopo i risultati delle elezioni sono scoppiate proteste in diverse parti del paese, soprattutto in alcuni slums (baraccopoli) di Nairobi e in altre città, come Kisumu, Eldoret...

Ma soprattutto sono iniziate delle epurazioni tribali, in alcune parti del paese, come nella zona di Eldoret e di Kisumu. Sono state incendiate case, uccise persone: oggi si parla di 250.000 persone (quasi tutti Kikuyu) che hanno dovuto lasciare le loro case e rifugiarsi in chiese o caserme della polizia. E' un odio che sta crescendo, provocato da motivi politici e di partito (sostenuto da alcuni parlamentari appena eletti nel parlamento).

Nel 1992, quando furono provocati dal governo di allora i primi scontri tribali, il Cardinale Maurice Otunga, in un dialogo con la casa dei Memores ci disse: "Stanno seminando odio, e non sappiamo dove ci porterà". Oggi lo stiamo vedendo...

Non si intravede per ora una via di uscita. Ma sta crescendo fra la gente una solidarietà che va oltre l'appartenenza tribale (ci sono molti casi in questa nostra zona, di Kikuyu che aiutano Luo) e una condanna sempre più esplicita dei politici che stanno usando la violenza per affermare il loro potere. E c'è un grande desiderio di ritornare a una vita normale.

Si fa ancora più urgente il compito educativo che stiamo vivendo nella nostra parrocchia, nelle nostre scuole e nel movimento: è la costruzione di un popolo che nella appartenenza a Gesù Cristo ritrovi la sua unità. Ed è quello che sta avvenendo attorno a noi.

Nella nostra zona e parrocchia non ci sono stati episodi di violenza: la gente si sta mobilitando per raccogliere viveri da portare alle persone che sono senza casa.

Dietro suggerimento di Don Massimo, ogni giorno facciamo un'ora di adorazione prima della messa e molte persone della parrocchia partecipano a questo gesto di preghiera. Per tutti è chiaro che solo il Signore può cambiare i cuori e dirigere i nostri passi in un cammino di pace.

Sosteneteci con la vostra preghiera.

Per questo vi mandiamo la preghiera che ha fatto don Massimo a Roma, durante l'ora di adorazione nella Casa di formazione: perché ci sosteniate con questa preghiera, condividendola anche con amici.

Buon Anno e il Signore conceda anche a noi un "Buon Anno" per il nostro paese.


Don Valerio Valeri 

Don Alfonso Poppi

Don Giuliano Imbasciati


PREGHIERA PER IL KENYA

(Preghiera fatta da don Massimo Camisasca, Superiore della Fraternità di S.Carlo Borromeo, durante l'Ora di Adorazione, nella Casa di Formazione a Roma, il 2 gennio2008)

Offriamo questa adorazione per impetrare dal Signore il dono della pace tra i popoli del Kenya, in particolar modo tra i kikuyu e i luo, che si stanno scontrando e uccidendo.

Chiediamo al Signore la conversione del cuore: soltanto infatti attraverso di essa si può realizzare la pacificazione tra i popoli, tra le famiglie e tra le tribù. Senza la conversione, il nostro spirito è accecato dagli odi, avvelenato dal passato e da rancori ancestrali che occupano il nostro presente. Senza perdono, l’uomo viene dominato dal proprio passato e chiama giustizia il tentativo, disumano, di placare con il sangue la propria sete.

Chiediamo a te, Signore, che l’Africa non sia ancora una volta bagnata dal sangue dei popoli, e ti chiediamo soprattutto che i battezzati vivano il loro Battesimo come fonte di perdono e di riconciliazione, e una nuova generazione possa crescere e guidare questa nazione verso un presente e un futuro più luminosi.

Ti chiediamo che i nostri parrocchiani, i nostri amici, le famiglie che circondano la nostra Parrocchia, gli insegnanti e gli scolari delle nostre scuole possano partecipare di questo dono dello Spirito che è fonte di riconciliazione e di perdono.

Ti chiediamo di fermare gli animi di coloro che vogliono soltanto dominare, e di fermare la morte che nasce dalla loro volontà di vendetta e prevaricazione. L’Africa ha già troppo sofferto perché debba ancora una volta essere segnata da queste piaghe che difficilmente poi si rimarginano.

Per l’intercessione di tua Madre, e di san Giuseppe, Patrono della Chiesa, chiediamo a te, o Signore, di benedire questi popoli e di convertirli alla tua verità. Amen