Rassegna stampa Speciali

SPOT EUTANASIA: SCIENZA & VITA, “BANALIZZANTE” E “GRAVEMENTE FUORVIANTE”

“La società deve farsi carico della sofferenza del singolo, non spingerlo all’eutanasia”. È la reazione dell’Associazione “Scienza & Vita” a proposito dello spot pro-eutanasia prodotto in Australia, dove la trasmissione è stata vietata dal governo locale così come dalle autorità canadesi. “Scienza & Vita” si oppone “con fermezza a qualsiasi forma di eutanasia e di accanimento, continuando a prender parte, in maniera consapevole e attiva sia in campo bioetico che biopolitico, al dibattito in corso in Italia sul tema del cosiddetto testamento biologico”. “La vera libertà – ricorda il copresidente Lucio Romano – è quella di scegliere in favore della vita, per evitare di aggiungere pena a pena. Non lasciare soli i malati, i disabili gravissimi, i più fragili, è la vera risposta a una domanda di morte dettata dalla solitudine, dallo scoramento, dall’abbandono”. Per Romano, “esistono malattie inguaribili, ma non incurabili” e “non è nel tempo strumentale e brevissimo di uno spot pubblicitario, banalizzante per semplificazione e gravemente fuorviante, che si tutela il vero bene di tutte le persone che si trovano ad affrontare una situazione così drammatica come quella del fine vita”.

© SIR - 10 novembre 2010