Rassegna stampa Speciali

Sulla copertina di Micromega ci dovevano stare i giudici

micromega-eluana.jpgLa rivista Micromega dedica la sua copertina del numero in edicola alla vincenda Englaro. Ovviamente ospita una lunga "conversazione" con padre Giuseppe, ma non mancano all'appelllo neppure Mina Welby e Maria Antonietta Coscioni. L'immagine della copertina mostra tre prelati, deformati alla maniera di Francis Bacon che emettono un fumetto con la scritta: "Sulla tua vita decidiamo noi".

In questo modo Englaro, Coscioni e Welby divengono i testimonial della vittoria dell'individuo contro le grinfie della Chiesa che pretende di impossessarsi dei nostri ultimi respiri.

I casi personali sono ovviamente molto diversi, quello che colpisce però è la costruzione retorica che parte dall'immagine della copertina.

Ve la mostriamo perchè proviate per un momento a vederla diversa: immaginatela con tre neri figuri in toga e ermellino, tre alti magistrati dai volti egualmente da incubo, che dai loro scranni di giustizia dicano: "Sulla tua vita decidiamo noi". Una simile copertina sarebbe altrettanto impressionante ma certamente più vera. Peccato che Micromega non potesse farla visto che la Magistratura è la sua principale musa ispiratrice, nume tutelare e santo protettore.

Eppure la copertina giusta sarebbe stata un'altra. Perchè, in particolare nel caso Englaro, sono stati proprio i magistrati a decidere sulla vita di Eluana. E anche chi pensa che la legge sul testamento biologico sia stata dettata dal Vaticano, dovrà ammettere che la decisione ultima di "lasciar andare" Eluana l'hanno presa dei funzionari dello Stato appartenenti all'ordine della Magistratura.

C'è stata un'istruttoria, un dibattimento, sparse testimonianze sulle volontà presumibili e sugli  "stili di vita" della sventurata ragazza, che alla fine hanno indotto i giudici a decidere che la vita di Eluana poteva essere interrotta.

Il paese era diviso a metà, il padre voleva "liberarla dalla sua tortura", altri che l'avevano conosciuta avevano dubbi o la pensavano diversamente, le suore Misericordine erano pronte ad accudirla.  Alla fine però hanno deciso loro, i giudici, o se volete, lo Stato in una delle sue espressioni di potere.

La copertina di Micromega è suggestiva, ma non dice la verità: non la dice per Eluana e non la dice per chi in futuro si troverà nelle sue condizioni. I cardinali, i vescovi, i preti, non c'entrano. C'entrano semmai i parlamentari che hanno ampiamente e liberamente votato la legge sul testamento biologico.

I magistrati decidono già su una questione molto importante, la nostra libertà. E certamente Micromega è pronta a festeggiare ogni volta che le loro manette tintinnano. Bisognava evitare che fossero loro a decidere anche della nostra vita e a sbirciare nelle nostre morti.
© L'Occidentale

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