Rassegna stampa Speciali

Ultime firme: si chiude la petizione

famiglia-12.jpgDopo quasi cinque mesi di impegno e di lavoro, sta per concludersi la raccolta delle adesioni alla petizione per un Fisco a misura di famiglia. Cinque mesi che hanno impegnato il Forum nazionale e i Forum regionali ma anche le 210 associazioni che, a tutti i livelli, hanno fatto propria la proposta. Cinque mesi contrassegnati da alcuni momenti forti che hanno acceso l’attenzione della pubblica opinione, come la grande mobilitazione che il 2 marzo scorso ha portato il popolo del Family day in oltre 1400 piazze di tutta Italia e quella del 7 aprile, quando le 6000 scuole cattoliche e molte di quelle statali si sono attivate per diventare altrettanti punti di raccolta delle adesioni. A questi appuntamenti "topici", ha fatto da contrappeso il vasto lavoro certosino di mille convegni, conferenze, incontri con la gente comune per spiegare le storture del sistema fiscale e le esigenze di ritrovare un rapporto equo tra fisco e famiglia. Nel mezzo della mobilitazione è caduta poi anche la campagna elettorale, rendendo tutto un po’ più difficile, ma permettendo nel contempo alle associazioni familiari di dimostrare ancora una volta concretamente la loro terzietà rispetto agli schieramenti partitici.

Comunque sia, il percorso è arrivato a conclusione: con il prossimo 15 aprile infatti parte la fase di trasferimento dei moduli firmati dai Forum regionali e dalle associazioni che li hanno finora accumulati, alla sede nazionale che è stata appositamente attrezzata e approntata. Ricevere, catalogare, inventariare e contabilizzare milioni di firme non è cosa da poco. Richiede intelligenze umane e artificiali adeguate, spazi capienti, strutture logistiche e di sicurezza e soprattutto procedure sperimentate. Solo un dato per rendere conto della complessità delle operazioni: i moduli stampati per la raccolta delle firme messi uno di seguito all’altro formerebbero una striscia di carta lunga più cinquemila chilometri, poco meno della distanza tra Roma e New York. Non tutti quei moduli torneranno indietro riempiti, certo. Ma quelli che arriveranno a Roma saranno comunque una bella montagna, i cui contenuti andranno elaborati elettronicamente.

Un lavoro ciclopico che deve concludersi entro il 14 maggio, perché il giorno successivo, il 15 maggio, Giornata internazionale della famiglia, le centinaia di scatoloni con i moduli verranno consegnati nelle mani del Presidente della Repubblica. Abbiamo dunque un mese scarso per la raccolta e l’elaborazione. Si capisce bene perché sia stato necessario mettere uno stop alla raccolta per passare, sia pure con gradualità alla fase del trasferimento. E solo il 15 maggio sarà possibile dire con precisione quante firme sono state raccolte. Ipotesi e stime, per ora, è meglio non farne per evitare errori e speculazioni. Ma una cosa è certa: più alto sarà il numero delle adesioni, tanto più inequivocabile sarà la volontà popolare di cambiare il sistema fiscale e tanto più grande sarà la pressione sulla politica perché attui una vera riforma.

In realtà, non è neppure del tutto vero che dal 15 aprile non si raccolgano più firme. Ci sono due importanti eccezioni che non vanno dimenticate. La prima riguarda i Caaf delle associazioni che aderiscono alla Petizione (Acli, Coldiretti, Mcl) per i quali, in piena stagione di dichiarazione dei redditi e di famiglie che toccano con mano l’ingiustizia del sistema fiscale, si è pensato di prorogare i termini dello stop alla raccolta. Ma si tratta di realtà non troppo sparse per il territorio, dalle quali il trasferimento è gestibile in modo ordinato e coordinato e dalle quali è lecito aspettarsi un rientro di firme già selezionate, contabilizzate ed organizzate. L’altra eccezione riguarda la firma on line sul sito www.forumfamiglie.org. Grazie al sostegno dell’informatica che consente di saltare tutti i passaggi, gli italiani che vorranno aggiungersi agli oltre ventimila che l’hanno già fatto via Web, potranno dare la loro adesione in tempo reale fino all’ultimo minuto prima della consegna al Capo dello Stato.

Una possibilità che, per la prima volta in Italia, viene offerta anche a sedicenni e diciassettenni. A loro è dedicato un apposito spazio nel sito per esprimere la preoccupazione di coloro che formeranno le famiglie del futuro. Certo le loro adesioni, così come quelle dei maggiorenni date on line, saranno contabilizzate separatamente dalle firme autografe perché una delle condizioni che il Forum si è dato fin dagli inizi di questa avventura è stata quella di seguire procedure assolutamente certe e inattacabili. Neppure un’ombra di sospetto deve poter scendere su questo patrimonio di autocoscienza e auto-organizzazione delle famiglie. Le famiglie italiane, infatti, oltre a esprimere una volontà precisa, vogliono anche dre l’ennesima prova di impegno e trasparenza.



Fonte - E' Famiglia -

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