Jesu dulcis memoria




Iesu dulcis memoria, testo completo e traduzione di L. Giussani:
Iesu dulcis memoria
Dans vera cordis gaudia
Sed super mel et omnia
Eius dulcis praesentia.



Nil canitur suavius
Nil auditur iucundius
Nil cogitatur dulcius
Quam Jesus Dei Filius.



Iesu, spes paenitentibus
Quam pius es petentibus
Quam bonus Te quaerentibus
Sed quid invenientibus?



Iesu dulcedo cordium
Fons vivus lumen mentium
Excedens omne gaudium
Et omne desiderium.



Nec lingua valet dicere
Nec littera exprimere
Expertus potest credere
Quid sit Iesum diligere.



Iesu Rex admirabilis
Et triumphator nobilis
Dulcedo ineffabilis
Totus desiderabilis.



Mane nobiscum Domine
Et nos illustra lumine
Pulsa mentis caligine
Mundum reple dulcedine.



Quando cor nostrum visitas
Tunc lucet ei veritas
Mundi vilescit vanitas
Et intus fervet Caritas.



Iesum omnes agnoscite
Amorem eius poscite
Iesum ardenter quaerite
Quaerendo in ardescite.



Iesu flos matris Virginis
Amor nostrae dulcedinis
Tibi laus honor numinis
Regnum beatitudinis.



Iesu summa benignitas
Mira cordis iucunditas
In comprehensa bonitas
Tua me stringit Caritas.



Iam quod quaesivi video
Quod concupivi teneo
Amore Iesu langueo
Et corde totus ardeo.



O Iesu mi dulcissime
Spes suspirantis animae
Te quaerunt piae lacrymae
Et clamor mentis intimae.



Sis, Iesu, nostrum gaudium,
Qui es futurus praemium:
Sit nostra in te gloria
Per cuncta semper saecula.


Amen.

O Gesù, ricordo di dolcezza
Sorgente di forza vera al cuore
Ma sopra ogni dolcezza
Dolcezza è la Sua Presenza.



Nulla si canta di più soave
Nulla si ode di più giocondo
Nulla di più dolce si pensa
Che Gesù, Figlio di Dio.



Gesù, speranza di chi ritorna al bene
Quanto sei pietoso verso chi Ti desidera
Quanto sei buono verso chi ti cerca
Ma che sarai per chi ti trova?



Gesù, dolcezza del cuore
Fonte viva, luce della mente
Al di là di qualsiasi gioia
E qualsiasi desiderio.



La bocca non sa dire
La parola non sa esprimere
Solo chi lo prova può credere
Ciò che sia amare Gesù.



Gesù Re ammirabile
E nobile trionfatore,
Dolcezza ineffabile,
Totalmente desiderabile!



Rimani con noi Signore
E illuminaci con la Tua luce,
Dissipa l’oscurità della mente; 
Reso puro, riempimi di dolcezza!



Quando visiti il nostro cuore,
Allora brilla su di esso la verità,
Perde valore la vanità del mondo
E dentro arde la Carità.



Riconoscete tutti Gesù,
Chiedete il Suo amore,
Cercate ardentemente Gesù,
Infiammatevi nel cercarLo!



Gesù fiore di Madre Vergine,
Amore della nostra dolcezza:
A Te la lode e l’onore della potenza
E il Regno della beatitudine.



Gesù, suprema bontà,
Gioia straordinaria del cuore,
E insieme tenera benevolenza:
La Tua Carità mi strugge.



Vedo già ciò che ho cercato
Possiedo ciò che ho desiderato;
Languo d’amore, Gesù, 
E ardo tutto in cuore.



O Gesù mio dolcissimo
Speranza dell’anima che sospira
Ti cercano le lacrime pietose
E il grido del profondo dell’animo.



Sii, o Gesù, la nostra gioia,
Tu che sarai l’eterno premio; 
In te sia la nostra gloria
Per ogni tempo.


Amen.


Testo preso da: La festa del Nome di Gesù: Jesu dulcis memoria http://www.cantualeantonianum.com/2008/12/la-festa-del-nome-di-ges-jesu-dulcis.html#ixzz2rJg8q2Rw
http://www.cantualeantonianum.com

La Sua dolce presenza
Iesu dulcis memoria : Gesù, dolce ricordo. Questa espressione di preghiera nella Chiesa è rappresentativa di tutto quello che il cuore sente.
Iesu dulcis memoria: Gesù, dolcezza per il ricordo, proprio perché è il ricordo di un passato che ha prodotto il presente.
Guarda, ricordati di Gesù che è così dolce al cuore. È ogni cosa, ogni persona e ogni cosa, come dice l’inno più bello che io conosca. Ogni cosa diventa come miele alla bocca, ma è la Sua presenza quella da cui è la realizzazione del mondo, e di cui il cuore del mondo è in attesa.
Dans vera cordis gaudia, ma più dolce del miele e di qualunque altra cosa è la sua dolce presenza: questa è il soggetto, il soggetto vero di questa luce o di questo suono, di questo canto o di questo impegno che si è librato sull’orizzonte della nostra vita.
La verità della gioia del nostro cuore è data soltanto da questo Gesù, dal Signore Gesù, da questo uomo di cui l’eccezionalità dell’umanità si è subito fatta palese, così che essa poteva essere dimenticata rabbiosamente, surclassata da tanta distrazione, ma rimaneva nel cuore.
Io prego la Madonna che ascolti le nostre preghiere e renda il nostro nesso con questo Gesù, con questo Iesus, lo mantenga sempre acceso, così che non ci sarà mai nessun giorno, nessuna ora, né alcuna circostanza che non lo farà crescere.
O Gesù, dolcissimo, speranza della coscienza che sospira. Il clamore è la forza di voce, è grido, grido della nostra coscienza intima, della nostra più intima coscienza, della nostra consapevolezza più chiara e più tesa. Che il nostro cuore, che è all’origine delle azioni, sia veramente definito da queste parole che, afferrate con l’animo con cui si afferrano le cose vere, nella vita restano insopprimibili, cioè ci fanno vincere, diventano gloria e segnano la nostra gloria.
Mi auguro e vi auguro che ogni giorno queste parole dette a Gesù siano riconfermate, cioè riprodotte in noi, nella confusione o nella chiarezza (non importa il come).
La Madonna ci aiuti a guardare questa tua presenza, o Re, questa tua presenza, o Signore, così come ti guardava lei, così come ti guarda lei, perché Lui è il contenuto della felicità, cui tutto in noi ci fa aspirare. don Giussani

Lunedì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario

S. Aspreno, 1° vescovo di Napoli (sec. I/II)

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